Data: 12/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Avviso di garanzia a D'Alfonso per il concorso sotto inchiesta. Dezio dirigente, sindaco indagato


Un sindaco, un concorso da dirigente, un vincitore che č il braccio destro del primo cittadino e suo uomo di fiducia.
Sono gli ingredienti che da oggi scuotono Palazzo di cittā con l'informazione di garanzia per concorso in abuso d'ufficio spedita al sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso, e al suo dirigente al Patrimonio, Guido Dezio. Insieme a loro, nel contestuale avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore Paolo Pompa, e con la medesima ipotesi di reato, figurano altri tre personaggi, esterni e interni al Comune, che avrebbero seguito l'iter del concorso sotto inchiesta, quello appunto che ha portato alla nomina di Dezio a dirigente: scontata secondo l'opposizione; voluta e favorita in maniera illegittima da D'Alfonso, secondo la procura.
Sono le prime vittime eccellenti di Parentopoli, l'inchiesta de Il Messaggero, sulle assunzioni al Comune di Pescara che tanto rumore sta provocando a livello politico e non solo. Una inchiesta, quella su D'Alfonso e Dezio, che nasce peraltro proprio da un esposto dell'opposizione che aveva pubblicamente espresso le sue perplessitā su un concorso che sembrava costruito a pennello per alcuni dei pių stretti collaboratori del sindaco.
Una serie di documenti a riguardo vennero acquisiti dalla magistratura pescarese all'inizio della scorsa estate quando a tener desta l'attenzione dell'opinione pubblica era la pių complessa inchiesta sull'urbanistica nella quale č incappato lo stesso Dezio, e che č ancora in corso: qui il dirigente sarebbe finito sotto inchiesta per il suo ruolo svolto nel salvataggio della Fondazione Ivec dell'ex arcivescovo Francesco Cuccarese.
Il capo di imputazione stilato dal Pm Pompa (lo stesso che ha messo sotto inchiesta 74 vigili urbani per falso, leggi per le multe annullate abusivamente) č piuttosto articolato e spiegherebbe tutti i passaggi sospetti dell'iter di quel concorso, con l'indicazione degli elementi che avrebbero incastrato (le accuse sono comunque tutte da provare) i protagonisti di questo procedimento penale. Uno su tutti: dalle indagini (condotte con molta riservatezza dai carabinieri) sembra che nel fascicolo del candidato Dezio non fosse stato acquisito neppure il suo curriculum, indispensabile per evincere i requisiti richiesti per la partecipazione ad un concorso da dirigente.
Un avviso di garanzia che per il sindaco D'Alfonso arriva in un momento delicato della sua vita politica e di amministratore, con quella insidiosa inchiesta sull'urbanistica che coinvolge anche diversi costruttori e alcuni dirigenti e funzionari di Palazzo di cittā, che potrebbe avere una svolta anche prima delle prossime feste di Natale.
E ieri, sarā stata probabilmente una coincidenza, non č passata inosservata la visita che D'Alfonso ha fatto nella cittadella della giustizia. Il sindaco č arrivato alle nove del mattino ed ha preso la strada degli ascensori: una visita di cortesia, di lavoro o un passaggio obbligato legato a questa vicenda giudiziaria?
Con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, D'Alfonso, Dezio e gli altri tre indagati avranno la possibilitā di presentare memorie difensive o di farsi interrogare per spiegare la loro posizione visto che fino ad oggi nč il primo cittadino nč il suo dirigente sono stati mai interrogati, tanto che la notifica dell'informazione di garanzia č stata inviata al difesnore d'ufficio individuato dalla procura.

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