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Contestazioni sulla gestione dell'emergenza e la Protezione civile annuncia problemi per il maltempo anche per oggi e domani
CHIETI. Traffico in tilt da pomeriggio a sera. Giornata da dimenticare sul fronte della neve, con una valanga di proteste e amministrazione comunale sott'accusa per i ritardi nella gestione del piano neve. Nonostante le previsioni avessero con largo anticipo annunciato l'arrivo del maltempo, la città si è trovata impreparata ad affrontare l'emergenza con le strade intasate dalla coltre bianca, passaggi sporadici e comunque insufficienti di mezzi spazza-neve, carenza di operazioni preventive con spargimento di sale sulle strade urbane di fronte a una nevicata che, in serata, aveva raggiunto un manto di ben oltre 30 centimetri. Dallo scalo, difficile la risalita lungo la transcollinare, con ingorghi alla Pietragrossa, bus e automobili messi di traverso che hanno provocato code e disagi anche perché gli ostacoli hanno impedito il passaggioo dei mezzi di soccorso. E' accaduto in via Picena con un mezzo delle autolinee Di Fonzo che è rimasto di traverso dopo essere uscito senza gomme antineve. Risultato: un'ora e mezza di strada interrotta, fino a quando è intervenuta la gru per rimuovere il pullman e consentire il ripristino della viabilità. Strada a lungo bloccata anche nei pressi della caserma dei vigili del fuoco, in via Masci. E disagi anche per chi ha scelto di bypassare il traffico aggirando la città per entrarvi da Colle Marconi. La situazione metereologica non sembra volgere al meglio. La protezione civile prevede anche per oggi e domani precipitazioni diffuse a prevalente carattere nevoso fino in pianura, con temperature su valori sensibilmente inferiori alle medie del periodo che potranno determinare diffuse gelate notturne. Si raccomanda di mettersi in viaggio soltanto in caso di necessità e con mezzi adeguatamente attrezzati da catene o pneumatici da neve. Aldo Cerulli, in qualità di segretario regionale di Cittadinanzattiva, esprime «indignazione verso coloro che si sono fatti trovare impreparati dalla nevicata». E propone una breve cronistoria del disagio. «Alle 16, si sono fermati tutti i servizi di trasporto, lasciando a piedi anche persone che si recavano al lavoro, perché le strade erano impraticabili. Alle 17, mi sono mosso (con autovettura attrezzata per la neve) e ho dovuto constatare che non un solo mezzo spargisale operava in città, non parliamo poi dello scalo, dimenticato e negletto. Lungo la scorrimento veloce che porta sul colle», prosegue Cerulli, «ho incontrato, una volta in andata e una volta al ritorno, un solo mezzo che provava a spazzare la neve, senza essere fornito di spargisale. In compenso, ho visto decine di vetture bloccate ai bordi della strada. Non un vigile urbano a controllare che la gente fosse provvista di gomme idonee prima di affrontare la Colonnetta o la scorrimento veloce». Cerulli chiede che sia «la magistratura a intervenire, una volta per tutte. Vogliamo chiarezza e trasparenza e soprattutto vogliamo i servizi che paghiamo. Siamo stufi, disgustati e sfiduciati». Sulla stessa linea il segretario dell'Udeur, Federico Gallucci, che definisce scandalosa la situazione in città per la neve. «Il problema», dice Galucci, è «che nessuno ha voluto sentire quando si è detto di istituire un nucleo di protezione civile comunale. Questi sono i risultati». |