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La Francia ha realizzato la più lunga "autostrada ferroviaria europea", destinata a collegare il Benelux con la penisola Iberica, l'entrata in vigore del nuovo servizio merci dimostra la rapidità e la determinazione con cui nel resto d'Europa procedono gli investimenti in infrastrutture. La nuova linea trasporta rimorchi a bordo di vagoni, tra gli azionisti che hanno realizzato il servizio ci sono le banche, le ferrovie Francesi e del Lussenburgo e la società che si è aggiudicata il controllo di una parte della rete autostradale transalpina. Il fatto che un gruppo che gestisce il settore autostrade si diversifichi nel trasporto merci su rotaia è la dimostrazione di futoro rivolto alla complementarietà e non alla concorrenza. Si stima che tra cinque anni i rimorchi che utillizzeranno il collegamento saranno trecentomila, anche sul piano ambientali i vantaggi risultano evidenti. Contemporaneamente il porto di Rotterdam sbarca a Milano con un collegamento diretto su rotaia tra lo scalo portuale e il terminal di Busto Arsizio, in un contesto che vede la crescita di traffico dei porti del nord UE a due cifre con il radoppio delle movimentazioni entro il 2015. Gli altri paesi si pongono l'obbiettivo concreto di superare i colli di bottiglia dello sviluppo degli scali. Sono novità destinate a creare ulteriori ansie allo sviluppo dei traffici del nostro paese, per noi è reale il rischio di restare ancora una volta al palo. A mio avviso occorre insistere sulla necessità di rompere gli indugi e superare i ritardi. Servono appropriati investimenti infrastrutturali, per realizzare un sistema logistico integrato, si devono intensificare i rapporti di collaborazione e di partenariato tra imprese e tra queste e le istituzione che hanno compiti di programmazione.
Luciano Di Giulio Uil-Trasporti Abruzzo |