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CASTEL DI SANGRO. Area di crisi tra gli amministratori di maggioranza della Comunità montana Alto Sangro Altopiano delle Cinquemiglia. Nei giorni scorsi era in programma un'importante seduta consiliare ma alcuni membri della maggioranza, tra cui due assessori, (Amatangelo di Roccapia e Zappa di Ateleta), hanno pensato bene di restarsene a casa disertando l'appuntamento. La decisione, per molti versi annunciata, ha reso più profonda la spaccatura tra il presidente Pasqualino Del Cimmuto e una frangia di consiglieri di maggioranza, in aperto disaccordo sul Docup relativo al sistema di trasporto integrato per lo sviluppo dei comprensori montani abruzzesi. Oltre 36 milioni di euro di finanziamento pubblico legati alla realizzazione di progetti per migliorare la viabilità dell'Abruzzo interno e i flussi turistici. Ma non solo. Le divergenze riguarderebbero anche altre progettualità. Una mossa che rende ancora più elettrica la situazione all'interno della maggioranza di matrice trasversale, che aggrava ulteriormente il momento di apatia che sta vivendo l'organismo di governo della Comunità montana, al palo sia come deliberazioni, sia come attività istituzionale. «Ci auguriamo che ora si riapra il dialogo all'interno del centrosinistra», afferma il portavoce del gruppo di sinistra democratica, Domenico Sciullo, «in modo che si arrivi a una coalizione di maggioranza politicamente più coesa. L'auspicio», conclude Sciullo, «è che i sindaci di centrosinistra tornino a dialogare con la sinistra democratica che rappresenta un terzo del consiglio, possibilmente prima che il Docup prenda il volo verso altri lidi». |