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BOLOGNA. Parte il conto alla rovescia per il completamento della rete ferroviaria ad alta velocità da Torino a Salerno, passando per Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Ieri il countdown degli ultimi 365 giorni di lavori riguarda in particolare la tratta tra Bologna e Milano, che entrerà in esercizio il 12 dicembre 2008, quando i treni potranno correre a 300 km/h sulla nuova linea, un tracciato lungo 182 chilometri di cui 3,5 chilometri in galleria. E 365 giorni dopo (dicembre 2009) saranno concluse anche le nuove linee veloci fra Bologna e Firenze e Torino e Milano. Inoltre, già a gennaio 2008 i treni circoleranno anche sul nuovo tracciato Napoli-Salerno. Il sistema AV/AC sarà così completo sulla direttrice Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno. L'avvio del conto alla rovescia è stato dato a Bologna, con la partenza di due treni Minuetto diesel sui quali sono saliti, con con il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro Bianchi, il presidente dell'Eni, Roberto Poli e l'amministratore delegato Paolo Scaroni per il Consorzio Cepav Uno che realizza l'opera, ed i vertici delle Ferrovie con l'amministratore delegato Mauro Moretti. I due treni hanno percorso i 182 chilometri fino a Milano facendo sosta nei punti più significativi della linea: viadotto Modena e ponte strallato sul Po. Inoltre, è stata attraversata l'area dove sorgerà la nuova stazione «Mediopadana» di Reggio Emilia, firmata dall'architetto catalano Santiago Calatrava. L'Alta Velocità/Alta Capacità italiana è un sistema di mobilità che avrà significative ripercussioni sugli stili di vita del Paese. A beneficiarne non saranno solo i viaggiatori della lunga percorrenza, ma anche i pendolari e il trasporto merci. Grazie al progressivo trasferimento sulla nuova rete dei treni veloci e di parte dei treni merci, sarà possibile imprimere una svolta qualitativa ai servizi regionali, che diventeranno veri e propri servizi metropolitani, più regolari e con maggiore frequenza. Il tracciato Bologna-Milano si sviluppa lungo 182 chilometri collegati alla rete esistente attraverso 8 connessioni lunghe in tutto 28 chilometri. Sono complessivamente 210 i chilometri di armamento (traversine e binari), sistema di alimentazione elettrica e tecnologie. I treni dell'alta velocità potranno viaggiare a 300 chilometri orari (velocità che scende a 240 chilometri orari nella provincia di Modena), superando una pendenza massima del 15%. Il progetto complessivo prevede anche la realizzazione di 90 chilometri di nuova viabilità a servizio della rete e la realizzazione di 100 chilometri di barriere antirumore. Attualmente sulla rete sono impegnati 1.100 lavoratori in 58 cantieri principali. I lavori, iniziati nel novembre del 2000, comporteranno alla fine un investimento di 6.916 milioni di euro, e consentiranno di percorrere la distanza tra Bologna e Milano in 60 minuti contro gli attuali 102 minuti. Sul progetto alta velocità «non c'è stato nessun aumento di costo da quando il progetto è stato stabilizzato nel 2001-2002». Lo ha detto l'amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti durante il viaggio fra Bologna e Milano. |