Data: 18/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il sindaco: gara regolare. Il centrodestra esulta. Le reazioni. Masci e Sospiri: siamo riusciti a salvare la città. Pastore: rilevato un insanabile vizio di procedura

PESCARA. La sentenza del Tar sull'appalto dell'area di risulta scatena una raffica di reazioni. A partire da quella del sindaco Luciano D'Alfonso, che si dice soddisfatto per quella che definisce «un'operazione chirurgica dei giudici amministrativi». Per D'Alfonso la sentenza afferma «la regolarità della gara respingendo i rilievi del centrodestra. Dobbiamo solo chiarire l'aspetto legato alla Ztl».
Canta vittoria anche il centrodestra. «Abbiamo salvato la città da un salasso», così esordiscono i consiglieri comunali di opposizione Carlo Masci (Udc) e Lorenzo Sospiri (An). «Al di là delle esternazioni del sindaco, il Tar ha annullato il procedimento messo in piedi da D'Alfonso. Le nostre tesi sono state recepite e, ora, il sindaco non potrà più firmare l'aggiudicazione dell'appalto a Toto. Un risultato storico: abbiamo salvato la città da un'operazione che l'avrebbe impoverita. Infatti, dovrà tornare in consiglio il dibattito sull'assegnazione del servizio di accesso a pagamento in centro. La cosa che ci rattrista è che siamo stati costretti a fare azioni legali per dimostrare una tesi nota a tutti. Il sindaco aveva voluto bypassare il consiglio: troppo spesso usa strumenti avventurosi per raggiungere i suoi obiettivi. Meno male che a Pescara ci sono ancora i giudici».
Il senatore Andrea Pastore, coordinatore regionale di Forza Italia, esprime «grande soddisfazione per il risultato ottenuto al Tar, poiché ha di fatto annullato l'aggiudicazione della gara, rilevando un insanabile vizio di procedura, nell'omesso passaggio in consiglio comunale, della delibera d'indizione della gara.

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