Data: 18/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ex stazione, appalto colpito ma non affondato. Il Tar: da rifare l'aggiudicazione a Toto, sui parcheggi è competente il consiglio

Consiglieri e giunta, vale a dire due organi dello stesso ente, non possono litigare davanti al tribunale amministrativo. E per questo motivo il ricorso promosso dal leader azzurro Andrea Pastore e da altri consiglieri di centrodestra contro l'appalto per le aree di risulta, è stato bocciato. Ma il grande capolavoro della giunta D'Alfonso ne esce comunque ammaccato perchè lo stesso Tar ha accolto il ricorso presentato da Codici, l'associazione di difesa dei consumatori che si era scagliata contro l'ampliamento della dote di parcheggi a pagamento assegnata al concessionario della riqualificazione della vecchia area ferroviaria. Questa, dicono i giudici, è una competenza del consiglio comunale perchè riguarda l'istituzione di un nuovo servizio pubblico. Né l'amministrazione può cavarsela sostenendo che le nuove Ztl erano previste dal piano traffico, il quale contiene sul punto il rinvio esplicito a un successivo piano dei parcheggi, che il consiglio non ha mai discusso. La conseguenza è che l'atto di aggiudicazione all'impresa Toto è stato annullato e tutti gli atti di gara precedenti dovranno essere corretti con la determinazione dell'assemblea sulla delicata materia dei parcheggi a pagamento. Con le elezioni alla porte e le inevitabili agitazioni nei partiti, non sarà una passeggiata. Dopo un braccio di ferro lungo un anno, la vertenza amministrativa si conclude con un verdetto che darà da discutere sia alla maggioranza che all'opposizione. La sentenza depositata ieri consente alla giunta D'Alfonso di correggere senza grossi danni procedurali l'appalto per le aree di risulta. in teoria, basterà chiedere alla maggioranza consiliare di approvare i nuovi parcheggi a pagamento necessari per far quadrare i conti del bosco urbano nelle aree di risulta e la gara potrà essere di nuovo aggiudicata all'impresa Toto. Unica concorrente, la cui partecipazione alla gara non viene contestata dal Tar. «Sono molto soddisfatto», dice infatti il sindaco Luciano D'Alfonso, perchè il Tar non ha rilevato vizi nella procedura di gara. Stesso stato d'animo, però, viene esibito dal leader di Forza Italia Andrea Pastore e da Alleanza nazionale: «Abbiamo da sempre sostenuto - afferma Pastore - che l'arroganza di questa procedura avrebbe comportato un gravissimo danno di immagine, e forse anche economico, a carico del Comune di Pescara; così è stato e di questo dobbiamo ringraziare il Sindaco D'Alfonso». Il centrodestra, che pure ha incassato una sostanziale censura dal Tar per aver trasferito in un'aula di giustizia una battaglia che andava fatta, anche più tempestivamente, in aula, esibisce il trofeo dell'aggiudicazione annullata e annuncia scontro duro in consiglio: «Per il momento - dice in una nota An - la città è salva, continuiamo la battaglia della trasparenza». Duro anche il giudizio di Carlo Masci, dell'Udc.

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