Data: 19/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, governo indeciso sul partner. Il cda esamina le offerte di AirOne e Air France e rinvia la vendita

Il ministro Bianchi: c'è l'esigenza di studiare meglio le diverse proposte di acquisto e di rilancio della compagnia

ROMA. Per la scelta del partner di Alitalia si dovrà attendere ancora. Almeno sino a venerdì. Un ulteriore slittamento é, infatti, arrivato ieri dal consiglio di amministrazione della compagnia che ha concluso l'esame delle offerte e si é aggiornato per attendere le raccomandazioni definitive degli advisor. La decisione del board sull'alleato, fra Air France-Klm e AirOne, con cui andare avanti per trattare in esclusiva la privatizzazione arriverà, quindi, dopo l'incontro fra il premier Romano Prodi e il presidente francese Nicolas Sarkozy in agenda domani a Roma.
Un altro rinvio era nell'aria sia per una mancata convergenza all'interno della maggioranza di governo su Air France, preferita anche se mai esplicitato da Prodi e dal ministro dell'Economia Padoa-Schioppa a cui sarebbe affiancato il ministro dello Sviluppo Pier Luigi Bersani, sia per consentire un miglioramento delle offerte dei due candidati in corsa. Il centesimo per azione messo sul piatto da AirOne supportato da Intesa SanPaolo assieme a Nomura, Morgan Stanley e Goldman Sachs ha aumentato in alcuni settori del governo i dubbi sulla proposta italiana ma anche l'offerta di 35 centesimi di Air France-Klm ha deluso le aspettative, pur se rimane la convinzione che il piano industriale della compagnia franco-olandese consentirebbe di inserire Alitalia nel più grande vettore aereo del mondo. Il vertice di domani fra Prodi e Sarkozy potrebbe essere l'occasione per approfondire le possibilità di miglioramento dell'offerta d'Oltralpe.
Palazzo Chigi ha fatto sue le parole del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che aveva detto che a suo avviso «ci fosse l'esigenza di studiare meglio le proposte», richiedendo «qualche giorno di tempo». Il vice premier Francesco Rutelli auspica «una soluzione credibile sul piano internazionale e soddisfacente su quello industriale», spiegando che chi rileva Alitalia «deve fare l'interesse del Paese, anche in vista di dati sul turismo in crescita». Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, ha poi detto che il governo si deve assumere «la responsabilità di sponsorizzare una delle due soluzioni» perché «ogni minuto che perdiamo, la voragine del deficit diventa più grande». Pur non indicando un'opzione tra Air One e Air France, ha spiegato che non «si può tuttavia diventare una provincia francese», ammettendo che anche nel governo di centrodestra «si é perso molto tempo». Per un «supplemento di riflessione» si é espresso anche il leader della Cgil Epifani, per «verificare meglio l'offerta italiana». Chiede, invece, al governo la convocazione dei sindacati «evitando notizie sapientemente dosate» il segretario generale della Cisl Bonanni, mentre Angeletti della Uil ha osservato che l'offerta migliore sarà quella che «garantirà più aerei e tratte». Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha ribadito, dal canto suo, l'appello al governo, azionista della compagnia e al cda perché valutino i piani industriali.

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