Data: 19/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Mazzocca: stop ai licenziamenti in ospedale. Assessore pronto a trattare, appello dei sindacati contro la chiusura dei reparti

PESCARA. Mazzocca è pronto ad aprire una trattativa con i sindacati per salvare l'occupazione e la chiusura dei reparti dell'ospedale civile di Pescara. L'assessore regionale alla sanità lo ha detto ieri, nel giorno in cui sono state proclamate altre proteste e i sindacati confederali hanno lanciato l'ultimo appello per bloccare i licenziamenti di centinaia di lavoratori precari. Per la sanità è stata un'altra giornata drammatica.
INTERVIENE MAZZOCCA. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per il 28 gennaio e, a 24 ore dall'annuncio, Bernardo Mazzocca ha espresso «pieno e incondizionato sostegno al manager della Asl, Antonio Balestrino». Ieri il direttore generale dell'azienda sanitaria è apparso molto rammaricato per il duro attacco dei sindacati nei suoi confronti. Così, nel pomeriggio l'assessore regionale è intervenuto per rinnovargli la sua fiducia.
«Balestrino» ha fatto presente il responsabile della sanità abruzzese «è impegnato in una dura e difficile azione di risanamento e di riorganizzazione di un'azienda, come quella di Pescara, che è strategica nell'organizzazione sanitaria regionale». Mazzocca ha poi dato qualche speranza sull'occupazione. A fine anno scadrà il contratto di centinaia di precari e molti reparti dell'ospedale rischiano di chiudere per mancanza di personale. L'assessore si è detto disponibile «ad incontrare i sindacati, a fianco del manager, per affrontare le questioni poste». «Intendo tranquillizzare le tante professionalità» ha sottolineato Mazzocca «il cui apporto sarà valorizzato in un disegno di riforma e di cambiamento al fine di riconsegnare agli abruzzesi una sanità migliore di quella che abbiamo ereditato».
APPELLO DEI SINDACATI. Le dichiarazioni di Mazzocca sono arrivate dopo il telegramma, inviato in mattinata dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Castellucci, Umberto Coccia e Roberto Campo. I sindacati hanno spedito un appello di poche righe all'assessore alla sanità, al manager Asl, al presidente del Comitato ristretto dei sindaci, Luciano D'Alfonso e al vice prefetto vicario, Fulvio Rocco. Ecco il testo: «Organizzazioni sindacali confederali e federazioni sanità chiedono con forza mantenimento in servizio personale tutto al fine evitare totale compromissione livelli essenziali assistenza Asl Pescara e in attesa apertura tavolo concertativo politico-tecnico prevista in gennaio». I sindacati temono che, alla scadenza dei contratti di medici e infermieri a tempo, l'ospedale si possa fermare. «Mobiliteremo i lavoratori di tutti i settori e i cittadini» ha avvertito lunedì scorso il segretario generale della Cisl «non resteremo a guardare l'ospedale che viene smantellato».
DOMANI IL SIT-IN. Anche al Dipartimento di salute mentale esplode la protesta contro i tagli. Il comitato organizzativo dei lavoratori ha annunciato per domani un sit-in sotto l'edificio della direzione generale della Asl, in via Paolini. Operatori e pazienti del Servizio di psicologia clinica del modulo di Pescara faranno una manifestazione per cercare di scongiurare il licenziamento di due dirigenti psicologi-psicoterapeuti.

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