Data: 29/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il tesoretto Sangritana cancella il deficit. Tagli alle spese e crescita del trasporto merci Così il bilancio torna in utile per un milione

LANCIANO. La presidente Loredana Di Lorenzo torna a sorridere e scopre il "tesoretto" di una società reduce da un anno di inchieste e polemiche: il bilancio della Sangritana chiuderà con un utile che oscillerà fra i 700mila e il milione di euro. Merito dei tagli alle troppe spese superflue e dell'impennata avuta col trasporto merci. L'annuncio dato nel corso della conferenza stampa di ieri, accompagnato da una serie di iniziative in vista del 2008, sembra cancellare di colpo il deficit da due milioni che l'anno scorso aveva rischiato di minare il colosso regionale dei trasporti.
Un "buco" - causato secondo la presidente da operazioni economicamente svantaggiose, assunzioni a raffica (130 e senza concorso), contenziosi vari - che aveva portato prima alle inchieste della Finanza e della Corte dei conti e poi agli avvisi di garanzia nei confronti degli ex amministratori della società controllata dalla Regione. Senza contare il braccio di ferro tra l'attuale Cda, che aveva denunciato "stranezze" nell'ex gestione, e le organizzazioni sindacali. L'anno difficile è però coinciso anche con l'anno del rilancio.
«L'andamento gestionale 2007», esordisce Loredana Di Lorenzo, «ha un utile che oscilla fra 700mila e un milione. Questo perché è stata tracciata una netta linea di demarcazione col passato. Sono state compiute rigorose verifiche di bilancio, ci sono stati tagli di spese superflue. E soprattutto è aumentato il servizio di trasporto merci sulla rete di Ferrovie dello Stato grazie al patto per trasportare i furgoni Sevel. In un anno sono stati percorsi 500mila chilometri in più, 75mila dei quali con le merci. E presto partiranno i servizi legati all'accordo con le Ferrovie della Calabria per i collegamenti dal porto di Gioia Tauro».
E i tagli? Si è operato su più fronti, stando alla relazione del Cda. Qualche esempio. E' stata ridotta di 600mila euro la spesa per le assicurazioni. Riduzioni significative ci sono state per l'acquisto di materiale di cancelleria. Sono stati adottati accorgimenti per evitare anomale sparizioni di gasolio.
«Tutti questi accorgimenti», precisa ancora la Di Lorenzo, «ci portano a programmare una serie di investimenti. E' stato approvato il progetto per il completamento della linea ferroviaria Torino di Sangro-Archi, con un possibile prolungamento della tratta fino a Bomba, in vista dei Giochi del Mediterraneo 2009. L'appalto complessivo ammonta a 18 milioni di euro. Entro qualche anno contiamo di poter assicurare anche un collegamento con Castel di Sangro. Sono ripresi gli investimenti anche per potenziare l'officina di Torre Madonna ed è in atto una ristrutturazione dell'Agenzia viaggi. Per quest'ultimo settore, puntiamo a sfruttare il mercato europeo e non più le gite verso i santuari».
In attesa di conoscere quale sarà il futuro della vecchia ferrovia Lanciano-San Vito - il dibattito prosegue da mesi ma finora è mancata la concretezza («vorrei trasformarla in una tratta storica per fini turistici», è l'ultima idea lanciata dalla Di Lorenzo) - è stato affrontato anche il capitolo assunzioni. Tra il 2008 e il 2010 la Sangritana chiamerà 40 macchinisti con due avvisi pubblici.
Poi uno sguardo al futuro societario. «La Regione vuole razionalizzare il settore trasporti», ricorda la presidente, «ma Lanciano non corre il rischio di perdere la Sangritana. Abbiamo la certezza».

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