Data: 30/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ugl: politica trasporti la Regione si muova

PESCARA. «Il trasporto pubblico locale abruzzese è immobile», lo raccontano così dall'Ugl, con quello che sembra un gioco di parole, ma che in realtà è una partita in cui «a perdere è l'economia di una regione dall'incedere sempre più incerto, sulle gracili gambe della mobilità». Un immobilismo che dura da tre legislature regionali «assenti» o perlomeno «assopite» in questo settore.
«Con la Regione non c'è stata la concertazione che avremmo voluto», dice Geremia Mancini, segretario regionale dell' Ugl, «e la politica destina a questo settore ha risorse sempre più esigue ed inefficaci. Forse», continua Mancini «a questa Giunta sarebbe utile una maggiore attenzione da parte di Cgil, Cisl e Uil. Un'attenzione, anche questa, un po' assopita».
Nonostante i buoni propositi espressi nel Prit (piano regionale integrato dei trasporti), sono state «limitative e parziali» le scelte previste negli investimenti infrastrutturali e tecnologici in tutti gli ambiti, strade, porti, aeroporti e ferrovie. Quest'ultimo settore, spiega l'Ugl, lamenta ormai da anni un totale abbandono, «a tal punto che per vedere l'unico investimento previsto dalle FS in Abruzzo bisognerà attendere il 2010, con il raddoppio della linea nord di Ortona, un tratto di circa 500 metri».
«Per non parlare», afferma Enzo Ilario (Ugl trasporti) «delle assunzioni da parte di Trenitalia di centinaia di giovani nelle unità di produzione marchigiane con selezione rivolta ai soli residenti della regione Marche». Si tratta soprattutto di macchinisti e capitreno che operano sulla stessa direttrice adriatica, effettuando così anche la produzione abruzzese. E allora dall'Ugl arriva la bozza di un dossier che vedrà la luce nei primi mesi del nuovo anno e che rilancia progetti di nodi infrastrutturali come il collegamento tra l'interporto di Manoppello, l'aeroporto di Pescara e il porto di Ortona, il centro di smistamento merci della Marsica, la velocizzazione dell'obsoleto tratto su rotaia Pescara-Roma, e poi interventi di messa in sicurezza della rete ferroviaria e autostradale, e non ultimo, come sottolinea Ermanno Falco (Ugl autoferrotranvieri), il rilancio dell'idea di un'unica gestione delle tre società regionali Gtm, Arpa e Sangritana. Progetto legato a doppia mandata a possibili finanziamenti nazionali.

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