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LANCIANO - Forse siamo davvero in dirittura d'arrivo per dotare la città di un apprezzabile servizio di trasporto pubblico nel centro urbano. La "sorpresa" dovrebbe arrivare in concomitanza con l'apertura della nuova stazione della Sangritana, in via Bergamo, prevista per la fine di febbraio, al massimo entro marzo, del nuovo anno. La stazione - centro direzionale della nuova tratta Lanciano-San Vito - è piuttosto decentrata e quindi si rendono necessari collegamenti continui con i vari quartieri della città. Il Comune, a riguardo, ha chiesto da tempo alla Regione un sostanzioso aumento dei chilometri del trasporto pubblico cittadino. E adesso starebbe per arrivare (in questi casi il condizionale è d'obbligo) l'attesa risposta positiva. Ma se dovesse ancora tardare, è pronta ad intervenire la stessa Sangritana. «Certo - dice la presidente Loredana Di Lorenzo - la nostra azienda è disposta a una soluzione tampone con mezzi propri per collegare lo scalo al centro della città: non si può pensare di aprire la nuova stazione senza attivare i collegamenti col territorio». L'Amministrazione comunale, dopo diversi incontri con la ditta Di Fonzo, che ha in appalto il servizio urbano a Lanciano, ha messo già a punto un piano di ristrutturazione della rete di trasporto pubblico che, tra l'altro, prevede anche dei "passaggi" nelle piccole strade degli antichi quartieri. Non è un mistero come, a Lanciano, il servizio di trasporto pubblico sia carente, non solo in tutto il centro storico, ma anche nei quartieri di nuova espansione. Il "piano della mobilità", è stato approvato ma interventi per migliorare la viabilità non ce ne sono stati. In attesa che davvero vengano realizzati i tanto reclamizzati parcheggi interrati, non sarebbe male dare subito attuazione alla nuova mappa del trasporto urbano. Ora c'è l'occasione della nuova stazione per potenziare il trasporto pubblico: lasciarsela sfuggire significherebbe condannare per sempre la città al caos del traffico.
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