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"È inammissibile che si decida su una parte così importante del sistema dei trasporti del nostro paese senza un'idea di quale sia la situazione dell'intero comparto, e senza che lo si consideri, come dovrebbe essere, un asse strategico della politica industriale". Lo ha detto nei giorni scorsi Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil Lombardia, parlando degli ultimi sviluppi della vicenda Alitalia-Air France. Per il sindacato, "il tema non è il Nord contro Roma, bensì la legittimità del governo di decidere sul destino di una sua società; il tema è come il più grande investimento aeroportuale fatto nel nostro paese, l'aeroporto di Malpensa, possa vedere confermato il proprio ruolo di centro dello sviluppo, e di come sia possibile dare risposte positive non solo al traffico turistico, ma anche e soprattutto al traffico d'affari, che proprio dal Nord parte". Spiega Camusso: "A questo punto poniamo noi almeno tre priorità: salvaguardare i livelli occupazionali di Alitalia; mantenere il ruolo qualificato ed internazionale dell'aeroporto di Malpensa; aprire un confronto con i sindacati per determinare il piano industriale e i necessari strumenti di attuazione, non esclusi quelli di salvaguardia dell'occupazione". |