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Prodi non scopre le carte, fornirà le cifre nell'incontro di martedì con i sindacati, che reclamano misure per le retribuzioni ROMA. Si apre la caccia all'extragettito 2008 mentre sono passati appena 4 giorni dall'inizio dell'anno. Dal Governo arrivano segnali di ottimismo sulla presenza anche nel 2008 dell'extragettito, ma si esprime anche cautela su tempi e modalità del suo impiego. Questo perché sono presenti alcune opportunità, come appunto il tesoretto anche nel 2008, un ulteriore recupero dall'evasione-elusione o la più volte rinviata armonizzazione delle rendite finanziarie. Ma anche molti rischi: il più recente è quello legato all'impennata dei prezzi del greggio e all'impatto che potrebbe avere sull'economia e sulle decisioni delle banche centrali sul costo del denaro. Ma anche rischi meno recenti come quello partito dagli Usa con la crisi dei mutui. O l'ipotizzabile arresto, almeno nel nostro Paese, dei consumi. Sono legati anche a queste variabili le prossime decisioni del governo che, sotto la spinta sempre più insistente dei sindacati, si appresta ad affrontare il tema dei salari dei lavoratori dipendenti. E conterebbe di farlo facendo ricorso proprio all'extragettito atteso anche quest'anno. Fioriscono così ipotesi e ricette di diversa matrice: da quelle che arrivano dal sindacato, fino alle spinte della politica per affrontare questo o quel tema a seconda delle diverse sensibilità. Nella caccia alle risorse ci sono inoltre altri tre'macrocapitoli' da affrontare: ulteriori colpi all'evasione fiscale, ulteriore razionalizzazione della spesa pubblica e infine armonizzazione delle rendite finanziarie che, per i titoli di Stato, dovrebbe riguardare solo le nuove emissioni. Ma se ne inizierà a parlare concretamente da martedì prossimo quando sul tema delle politiche salariali il Governo si siederà al tavolo di Palazzo Chigi con sindacati ed industriali. E un quadro certo sarà disponibile solo a marzo con la prossima relazione unificata sullo stato dell'economia (l'ex trimestrale di cassa) che dovrebbe proiettare sull'intero 2008 i dati raccolti nei primi tre mesi dell'anno. Commentando le prime ipotesi emerse oggi ambienti dell'esecutivo spiegano infatti che nel governo c'è «ottimismo» per l'andamento dei conti pubblici. Tuttavia le cifre circolate sulla stampa, ed in particolare l'ipotesi che sia stato già individuato un'tesoretto' di 6-8 miliardi per gli interventi sui salari, sono «un puro esercizio giornalistico». Le disponibilità per un intervento sulla tassazione dei lavoratori dipendenti «sono ancora tutte da verificare» e questo «a partire dalla prossima riunione, con sindacati e imprenditori». Quanto alle diverse ipotesi che circolano su come impiegare l'eventuale extragettito «anche in questo caso il punto di partenza non potrà che essere il prossimo incontro con le parti sociali». Insomma allo stato dei fatti «le uniche cose certe sono quelle che usciranno dal confronto con i sindacati». Anche il sottosegretario all'Economia, Lettieri, è cauto: «La volontà del governo è quella di procedere su questa strada», cioè verso un miglioramento del potere d'acquisto dei salari «ma fare cifre sarebbe incauto». |