Data: 06/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Linea metropolitana Pescara-Sulmona». Legnini: dopo i fondi della Finanziaria possibile concretizzare nuove iniziative

CHIETI. «Con la finanziaria abbiamo avuto un primo vero e autentico risultato». Giovanni Legnini senatore del Pd, relatore della legge Finanziaria 2008 non nasconde un filo di soddisfazione per i risultati raggiunti dal governo nell'impegno per il rilancio della linea ferroviaria Roma-Pescara. «Dopo 20 anni di blocco di ogni iniziativa siamo ad una svolta», racconta Legnini che però ammette come da parte delle Ferrovie non c'è troppo interesse per l'Abruzzo nel campo dell'alta velocità.
«Se noi pensiamo», dice Legnini, «di essere inseriti nelle grandi direttrici dell'alta velocità con la Pescara-Roma sarebbe sintomo di provincialismo. Un conto sono le grandi direttrici un conto questa tratta. Tuttavia questo tema che è stato oggetto di grande attenzione e noi lo dobbiamo affrontare in modo risoluto. I fondi della Finanziaria sono un primo vero passo in questa direzione. Si tratta di 168 milioni di euro per il tratto Roma-Avezzano. Il fatto importante e che lo Stato inizia ad investiere su questo collegamento. Questo ci obbligherà a tener fede ad un programma di investimenti».
I fondi però non basteranno, ne serviranno altri e più cospicui. «La risorsa che abbiamo ottenuto non è decisa», fa presente Legnini, «ma ci aiuta a risolvere il problema. Si sblocca una situazione ferma da 20 anni. Questa linea deve poi costituire una infrastruttura di collegamento Tirreno-Adriatica, di cui non solo l'Abruzzo ha bisogno ma tutta l'Italia».
Il prossimo passo secondo ils enatore del Pd deve essere la tratta Sulmona- Pescara, «perchè ci permette di affrontare due problemi: il primo è l'attivazione dell'interporto. La seconda è la realizzazione, con alcune stazioni aggiuntive di una metropolitana. Progetto che può facilmente realizzarsi attrezzando la ferrovia esistente. Già ci sono ipotesi progettuali in questo senso. La terza tratta la Sulmona-Avezzano è la più problematica e occorrono tante risorse che bisognerà individuare».

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