Data: 08/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo prima tra le Province. D'Agostino: è tempo che gli enti locali collaborino di più

TERAMO. Il presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino, primo tra gli abruzzesi con il suo 79º posto, è moderamente soddisfatto del risultato: «Si registra una generalizzata perdita di consenso degli amministratori locali rispetto agli anni passati. La difficile opera di risanamento attuata dal governo; i tagli alla spesa pubblica, la riduzione dei trasferimenti alle Province e ai Comuni, rendono impopolari le scelte di chi sta amministrando. Per questo non mi rallegro per essere il presidente abruzzese con l'indice di gradimento migliore: la mia riflessione, piuttosto, si concentra sulle ragioni che hanno fatto perdere terreno a tutti noi e su come recuperare la fiducia dei cittadini che hanno sospeso il giudizio. Sono convinto che la riflessione debba essere fatta insieme, Regione ed enti locali, recuperando spazio al dialogo e collaborazione. Faccio tesoro, comunque, del consenso attribuitomi, del legame che sento di avere con la mia comunità, legame che va confermato quotidianamente, soprattutto dando risposte concrete ai bisogni». Attribuisce la colpa all'allontanamento dei cittadini della politica il presidente della Provincia Tommaso Coletti, precipitato al 96º posto della graduatoria nazionale. «Sto lavorando con impegno e serenità. I dati pubblicati dal quotidiano finanziario vanno letti come un malumore diffuso nei confronti di chi amministra. Dobbiamo impegnarci tutti a recuperare un rapporto di fiducia e a reimpostare un dialogo costruttivo e propositivo con la popolazione».
Per Stefania Pezzopane, presidente della provincia dell'Aquila e neopresidente del Pd abruzzese, 85ª in classifica, gioca negativamente la «campagna di delegittimazione del ruolo delle Province». In più L'Aquila, «pur mantenendosi nei primi posti fra le quattro province abruzzesi, risente di un anno tormentato da continue tensioni. Le vicende della giunta, prima, l'accesa fase dialettica per la nascita del Pd, poi, hanno offuscato l'effettivo lavoro dell'Amministrazione e il suo risultato».
Giuseppe De Dominicis, presidente della Provincia di Pescara nota che «con qualche eccezione, la gran parte degli amministratori scende in classifica perché il trend è questo. Il mio 87º posto è dato dalla contingenza delle campagne contro la politica e anche dalla congiuntura economica negativa. Spesso, poi, non si riescono a dare risposte ai cittadini sia per i tempi sia per le note carenze finanziarie. Non bisogna dare troppo credito a queste graduatorie: si tratta di una valutazione, che per me, lascia il tempo che trova. L'importante è quando ci si presenta di fronte al giudizio dei cittadini».

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