|
Voci di un interessamento di Lufthansa. Malpensa, Prodi vede Bossi MILANO. Titolo Alitalia in netto rialzo ieri in Borsa (+4,98%) dopo la notizia di un possibile ritorno in gioco di Air One. Secondo indiscrezioni, la società (affiancata da Banca Intesa) potrebbe trovare un gruppo di imprenditori del Nord (disposti ad investire 250 milioni a testa) per rilevare Alitalia. In un secondo momento dovrebbe entrare in gioco Lufthansa. L'impresa non è facile, ma i mercati sognano. Tra l'altro la notizia non trova conferme in Germania, dove Lufthansa spiega di non voler «commentare le speculazioni» e fa sapere che «sulla questione Alitalia non c'è nessuna novità». Al di là delle possibili alleanze, AirOne non si rassegna. «Il destino di Alitalia non è affatto definito - è scritto in una nota - perché molto poco si sa sull'offerta Air France. Dicono che si tratta di 15 paginette a integrazione del piano dell'ad Prato. Non possiamo pensare che 15 pagine siano sufficienti per prendere una decisione così importante». «Sarà molto utile - sostiene AirOne - capire in base a quali criteri di trasparenza siano state prese le decisioni fino a oggi. Continuiamo a ritenere il nostro piano la più valida risposta alla crisi Alitalia. Il nostro progetto risponde ai bisogni del Paese e permette di salvaguardare e di non cedere il mercato italiano, uno dei più ricchi a livello mondiale». Oggi il numero uno di Air France, Jean-Cyril Spinetta (nella foto), sarà a Roma per una serie di incontri istituzionali (Prodi e Padoa-Schioppa) e per vedere i vertici di Alitalia (l'ad Maurizio Prato). In discussione il piano che Air France vuole mettere in atto per "salvare" Alitalia e, soprattutto, il discusso ridimensionamento dell'aeroporto di Malpensa. Per la verità, a ridimensionare Malpensa ci ha già pensato l'attuale vertice di Alitalia che, a partire da aprile, taglierà 14 delle attuali 17 rotte intercontinentali attualmente coperte dalla compagnia. Ieri per parlare del futuro di Malpensa il vertice della Lega Nord (Bossi, Maroni e Calderoli) si è incontrato con Prodi e Padoa-Schioppa. Alla fine, Maroni ha riferito che il governo ha dato garanzie su due punti: il mantenimento dei livelli occupazionali dello scalo e gli investimenti in infrastrutture nell'area. «Invece - ha detto Maroni - sulla possibilità di tutelare gli slot di Malpensa e quindi il suo traffico aereo, il premier è stato evasivo. Ha detto che ne terrà conto, ma che è difficile porre dei paletti ad Air France». La Lega, comunque, chiede al governo che nel corso nella trattativa si comporti come gli olandesi che, quando hanno ceduto Klm ad Air France, hanno ottenuto che per 7 anni i voli su Amsterdam non fossero toccati. La Regione Lombardia, invece, è pronta a un braccio di ferro con il governo qualora la neonata Air France-Alitalia decidesse di congelare, senza utilizzarli, i suoi slot (cioè il diritto di decollare e atterrare) su Malpensa. Il presidente Formigoni, in effetti, pensa a una futura Air Padania che potrebbe prendere il posto di Alitalia a Malpensa. Ma gli aerei chi li mette? In Lombardia si pensa ad AirOne, anche se il patron Carlo Toto è ancora convinto di giocare le sue carte nella trattativa per rilevare Alitalia. |