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ABRUZZO. Sembrava impossibile abbassare il livello del servizio ferroviario in Abruzzo. Eppure il nuovo anno smentisce questa ingenua "fiducia". Già in questi primi giorni sono stati soppressi vari treni : sei, sette secondo i pendolari, più di quelli che in una regione "normale" vengono soppressi in un anno intero.
«Non riusciremo mai a sapere esattamente quanti, anche perché i Responsabili di Trenitalia non forniscono il dato, e l'Assessore ai trasporti della nostra regione anziché sostenere le ragioni degli abruzzesi, preferisce stare dalla parte di Trenitalia», spiega oggi la Federconsumatori.. Treni naturalmente pagati dagli abruzzesi ma che i nostri concittadini non hanno visto mai circolare. Come per esempio ieri, 7 gennaio 2008, quando gli "ostinati" clienti dei treni abruzzesi sono stati costretti a subire le ordinarie vessazioni da parte del servizio ferroviario regionale. «Il treno 21578 (Termoli-Teramo)», denuncia Tino Di Cicco di Federconsumatori, «è stato soppresso da Termoli a Pescara , lasciando nel panico totale una quindicina di viaggiatori in partenza da Pescara e diretti verso Teramo. Di questi 15 si sa qualcosa, ma degli altri innumerevoli viaggiatori abbandonati lungo la linea nessuno sa niente, anche perché né la Dirigenza ferroviaria, e ancor meno i Responsabili politici hanno interesse a sapere qualcosa. Meno sanno, più la loro coscienza è a posto». Nello stesso giorno il treno 3195 (Teramo-Pescara) è stato cancellato da Giulianova a Pescara. Mentre il giorno successivo sono stati cancellati i treni 21561 da Fossacesia a Termoli, il 21564 da Termoli a Pescara, il 12100 da Pescara a Giulianova e 12101 da Giulianova a Pescara ?? Secondo i pendolari la quantità di treni soppressi in Abruzzo è altissima ed è per loro fonte di continua ansia : non possono essere mai sicuri della circolazione del loro treno. Vivono come in una continua precarietà, che spinge molti a rinunciare all' uso del mezzo pubblico nella loro mobilità . «In questa situazione», aggiunge Di Cicco, «ci sembra veramente incomprensibile il silenzio del nostro Assessore ai Trasporti : lui è in grado di conoscere la realtà del servizio ferroviario minuto per minuto, ma sembra disinteressato a qualsiasi iniziativa volta a migliorare l'offerta ferroviaria regionale. Sono queste situazioni che dovrebbero aiutarci a capire che sono questi i veri "costi della politica", non quelli a volte demagogicamente sbandierati per mortificare gli stipendi dei parlamentari onesti. E' in questa totale assenza di intervento a difesa della res-publica, da parte di politici pagati per questo compito, che si materializza il vero danno che i cittadini subiscono dalla politica. Politica che troppo spesso fa finta di interessarsi ai "grandi progetti futuri" solo per evitare di essere chiamata a rispondere dei fallimenti odierni».
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