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Non vogliono incontrare il numero uno di Air France Jean-Cyrill Spinetta in questa fase
MILANO. I sindacati chiedono un incontro a Romano Prodi sul futuro di Alitalia. «La vicenda - dicono - continua a presentare aspetti di forte criticità». Cgil, Cisl e Uil, però, procedono in ordine sparso. «Non ho nessuna intenzione di incontrare Jean-Cyril Spinetta - dice il segretario della Cisl, Bonanni - perchè sarebbe un errore». Pochi minuti e arriva la notizia che i numero uno di Air France si è incontrato con Giuseppe Caronia, segretario della Uil trasporti. Dunque la confusione regna un po' dappertutto mentre in Lombardia cresce la preoccupazione per il futuro di Malpensa. Il governo ha intenzione di convocare i sindacati per la prossima settimana. «Voglio sapere dal governo che cosa ha deciso di fare, voglio sapere che garanzie hanno dato ad Air France e che garanzie vengono date a noi», tuona Bonanni. Dello stesso parere il segretario della Cgil, Epifani: «L'interlocutore principale resta il governo, al momento il maggior azionista». Invece alla Uil dicono che Spinetta ha illustrato il suo piano e che non sono previsti «tagli o ridimensionamenti». «La holding - dice il segretario di Uil trasporti - conterrà tre compagnie, Air France, Klm e Alitalia e il rilancio della compagnia di bandiera sarà funzionale agli interessi dell'Italia. Per il resto non siamo entrati nei dettagli e non abbiamo affrontato il problema degli esuberi». Invece la segretaria dell'Ugl, Renata Polverini, ha parlato con Prodi e con Spinetta. «Se l'operazione andrà in porto - dice la sindacalista - lo Stato italiano potrebbe avere il 5% nella holding di controllo del gruppo. Il 3% conferendo le azioni Alitalia e il 2% portando in dote AZ Service». Invece in Lombardia vedono avvicinarsi con terrore l'accordo di Alitalia con i francesi. «Lo scenario è assolutamente drammatico», dice l'assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo. Semplicemente, la Regione e la Sea, la società che controlla gli scali di Malpensa e Linate, hanno provato a simulare che cosa succederà nella prossima estate, quando Alitalia sarà confluita in Air France. I voli cancellati, in una settimana, sono 793 (da 1.238 a 445). Cancellate 43 rotte (17 intercontinentali, 20 europee e 9 nazionali) su 85. Su altre 35 rotte sarà diminuita la frequenza (restano inalterati i voli per Tel Aviv, Casablanca, New York JFK, Sofia, Strasburgo, Tirana e Versavia). Ogni giorno i voli Alitalia in partenza da Malpensa saranno 64 contro i 177 attuali. La Regione Lombardia calcola una perdita di 160 mila passeggeri a settimana, cioè 8 milioni all'anno. Il presidente Roberto Formigoni parla di «un vero e proprio tsunami dalle devastanti conseguenze occupazionali». Per questo la Regione, che mercoledì a Roma incontra il governo, chiede che per 5 anni non vengano toccati i voli (lo stesso avevano fatto gli olandesi quando Air France aveva fatto l'accordo con Klm). Una bocciatura per Malpensa arriva da Ettore Riello, presidente dell'onomimo gruppo veneto e dell'associazione degli industriali della meccanica: «Non è collegato con la stazione di Milano, il Malpensa-Express è un treno accelerato. Per arrivare da Verona devo percorrere la tangenziale di Milano e fare lunghe code». |