Data: 10/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ospedale, i sindacati bloccano lo sciopero. Parte la trattativa sui tagli. Balestrino: «Cardiologia chiusa, scelta dei primari»

PESCARA. «La Cardiologia clinica chiusa per le feste? E' stata una decisione dei primari, di cui io non sono stato messo al corrente». Lo ha dichiarato il manager della Asl, Antonio Balestrino, al termine della riunione con i sindacati. La trattativa per salvare l'ospedale dai tagli e dalla chiusura di alcuni reparti è finalmente partita. Ieri, è stata una giornata ricca di avvenimenti per la sanità pescarese. E oggi Cgil, Cisl e Uil, come segnale di apertura, bloccheranno lo sciopero proclamato per il 28 gennaio.
La giornata è cominciata molto presto, con una serie di incontri, che hanno visto come protagonisti Cgil, Cisl e Uil, il sindaco, D'Alfonso, l'assessore regionale, Mazzocca e il direttore generale, Balestrino. In serata, è stato diffuso un comunicato che parla di avvio di un «confronto stringente per individuare possibili risparmi di spesa, con l'eliminazione di eventuali inappropriatezze e sprechi». «Si tratta di un primo passo», hanno commentato soddisfatti i sindacati.
Gli incontri sono cominciati alle 8. Il sindaco ha ricevuto in Comune i segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Castellucci, Umberto Coccia e Roberto Campo, per parlare con loro dei problemi denunciati dalle tre organizzazioni. Alle 9,30, i tre segretari hanno lasciato il primo cittadino per andare alla direzione sanitaria dell'ospedale, dove era stato programmato l'incontro con il manager della Asl.
Ad attenderli nella sala conferenze c'erano il direttore generale, Antonio Balestrino e l'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca. Nella riunione, aperta anche a medici e infermieri (tra i presenti anche l'assessore, Moreno Di Pietrantonio), sono state illustrate alcune modifiche del Piano di riordino aziendale, il documento che indica le linee guida per ridurre gli sprechi e rilanciare le strutture sanitarie. La prima versione di questo piano era stata contestata dai sindacati, perché prevedeva troppi tagli.
Ma i temi scottanti, come il mancato rinnovo dei contratti a 227 precari, le carenze di organico e gli accorpamenti di alcuni reparti, non sono stati affrontati ieri. Ne hanno parlato, in compenso, Mazzocca e Balestrino rispondendo alle domande del cronista. «Stiamo rimettendo in moto una struttura che abbiamo ereditato con un miliardo di debiti» ha affermato l'assessore «la sanità pescarese avrà per la prima volta un Atto aziendale che servirà per rimettere a posto le cose». «Grazie all'Atto aziendale» ha aggiunto il manager della Asl «potremo programmare i concorsi e quindi assumere nuovo personale nel rispetto delle coperture economiche e delle leggi». «Questa azienda è una Ferrari, ma soffre di allocazioni sbagliate», ha sottolineato. Balestrino è poi entrato nel merito della polemica per il reparto di Cardiologia clinica chiuso per le feste natalizie. «Si tratta di una decisione autonoma dei primari» ha spiegato «i quali hanno valutato i bisogni clinici del reparto, senza considerare gli aspetti di impatto sull'opinione pubblica. Ciò non accadrà più». Il manager ha programmato per lunedì prossimo, alle 15, un nuovo incontro con i sindacati. Intanto oggi, Cgil, Cisl e Uil congeleranno lo sciopero.

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