Data: 10/01/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni soppressi o fermi per strada. Pendolari sono rimasti bloccati alla stazione di Teramo: ieri un'altra disavventura

GIULIANOVA - Due treni soppressi da Teramo ed uno in partenza da Giulianova, sempre con destinazione capoluogo. Questo il bilancio di quanto avvenuto l'altra sera sulla tratta ferrata in questione. Ieri mattina, invece di tre convogli soppressi, si è andati oltre. Un treno è partito regolarmente dalla stazione ferroviaria di Giulianova alle 9,35. Sarebbe dovuto arrivare a Teramo alle 10 ed invece per strada, si è fermato più volte ed alcuni passeggeri ci hanno addirittura telefonato da bordo treno per raccontarci "in diretta" o, se si vuole "in tempo reale" quanto stava accadendo. Il treno di tanto in tanto si fermava. Poi ripartiva per fermarsi di nuovo. Arrivo nella stazione capoluogo con oltre 40 minuti di ritardo. L'altra sera i treni soppressi in rapida successione sono stati quelli delle 18,31 e delle 19,33 da Teramo, per cui l'unico convoglio utile per raggiungere Giulianova è stato quello che è partito alle 20,04 con gravi disagi per i passeggeri, per i pendolari e per quanti, magari una volta scesi alla stazione giuliese, avevano programmato di poter salire su un treno in coincidenza per il nord.
I pendolari sostengono che questo accade sovente con il vecchio materiale rotabile di Trenitalia mentre non accade con i nuovi convogli della stessa Trenitalia o con quelli della Sangritana che, con alcuni convogli, "serve" la linea in questione, non partendo da Sulmona o Pescara ma da Lanciano. Comunque tutti treni impegnati sulla tratta Giulianova-Teramo, che era ripartita bene specie dopo l'elettrificazione, e che ora sembra si stia giocando tutto quanto di buono aveva ottenuto. Forse qualche treno nuovo non guasterebbe, anzi, a questo punto, appare necessario.
F.M.

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