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Per la società di trasporti non vale lo spoil system: Ferretti resta fino a luglio 2007 Congelate le nomine di Fiera e Sangritana
LANCIANO. Nomine congelate dal tribunale per Sangritana e Fiera. Proseguono "i balletti" per le poltrone della presidenza delle due società. Il tentativo di risolvere l'impasse ha avuto per i due enti frentani una parentesi fra le aule di giustizia. I giudici, respingendo i ricorsi presentati in un caso dal centrosinistra e nell'altro dal centrodestra, hanno riportato le questioni al punto di partenza. Non si applica la legge dello spoil system alle società di diritto privato, anche se a capitale pubblico, come la Sangritana. E' quanto ha deciso il giudice Carabba del tribunale di Lanciano, respingendo il ricorso della giunta regionale di centrosinistra. La società di trasporto risponde alle sole norme del codice civile, quindi il diritto di nomina o revoca del consiglio d'amministrazione spetta solo all'assemblea societaria. Nei giorni scorsi il tribunale di Pescara si era espresso in modo simile sulla Gtm, società di trasporto pubblico del capoluogo pescarese. Nel caso Sangritana la giunta Del Turco aveva presentato ricorso in seguito alla mancata convocazione del Cda da parte dell'attuale dirigenza, che Marino Ferretti (An) guida dal 2001. «Dopo un anno di "tira e molla" questa è una vittoria di principio», commenta la sentenza Ferretti, «che dimostra come la mia resistenza non era motivata dall'attaccamento alla poltrona ma a quello per l'azienda. Non era il modo di trattare una persona che per cinque anni ha lavorato per il bene di una società che non è della Regione né del presidente della Sangritana». La Regione può tentare ancora la "manovra" per spodestare Ferretti, decidendo il suo allontanamento per «giusta causa». Ma in mancanza di una valida motivazione lo statuto della società prevede che Cda e presidenza continuino a percepire le indennità fino alla scadenza del mandato, ovvero fino a luglio 2007. Nomina congelate anche per la Fiera. Il giudice Riviezzo ha respinto il ricorso del Comune che chiedeva di far scattare l'incarico di Bruno Di Ciano, secondo nelle preferenze e dopo la rinuncia all'incarico da parte dell'altro consigliere. «Per il giudice la votazione doveva essere ripetuta fino ad arrivare al nome del presidente», afferma il sindaco Filippo Paolini, «ormai a giorni farò la nomina». Il papabile è l'ex assessore regionale Donato Di Fonzo |