|
TERAMO. «Sono stati soppressi da Trenitalia più di dieci treni al giorno nelle prime settimane del 2008. Una cifra notevole per la piccola rete ferroviaria abruzzese, che ha causato diversi danni ai pendolari». Lo denuncia l'associazione Robin Hood, aderente a Federconsumatori, che promette di inviare due esposti: uno alla procura di Teramo per denunciare l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e un altro alla Corte dei conti perché la Regione, non avendo sanzionato Trenitalia, avrebbe causato un mancato introito erariale. Secondo il presidente dell'associazione Pasquale Di Ferdinando «i soldi derivanti dalle multe elevate alla società di trasporti potevano essere usati per migliorare i servizi ai cittadini e incentivare il trasporto pubblico, ma l'amministrazione regionale risulta latitante su questo versante, nonostante il servizio sia sostenuto con la contribuzione pubblica e il contratto preveda sanzioni nel caso di corse soppresse o ritardi superiori a cinque minuti». Le multe però non sono state comminate: «Anzi», ha proseguito Di Ferdinando, «ci ritroviamo con un assessore regionale ai trasporti (Tommaso Ginoble, ndr) che dichiara quasi con vanto che tali norme non sono mai state applicate in Abruzzo». Le ragioni di queste anomalie, secondo l'associazione dei consumatori, risiedono nella mancanza di un organo di controllo esterno al gestore del servizio che garantisca il rispetto di orari e corse, ma anche nell'assenza di un regime sanzionatorio proprio da parte della Regione. Infatti finora i rimborsi sono stati concessi solo per il ritardo nella consegna delle merci perché richiesti dalla parte che ne ha diritto, ma mai per il trasporto pendolare. Lo scorso anno, inoltre, Trenitalia ha ritoccato le tariffe per ben due volte, al contrario del gestore Sangritana che opera sulla costa e, sottolinea Robin Hood, è stato il solo a mantenere inalterato il servizio. «Siamo solidali», ha concluso Di Ferdinando, «con i pendolari teramani e abruzzesi e riteniamo vergognosa la latitanza degli organi istituzionali e di controllo». |