Data: 04/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Ospedali, in 5 anni tagli solo al pubblico. Inalterati i posti letto dei privati Teramo la Asl più penalizzata

PESCARA. Domani il presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco riunirà l'esecutivo per decidere le misure da prendere per convincere il ministro Padoa Schioppa che l'Abruzzo è in grado di sanare il buco della sanità senza ricorrere all'aumento delle addizionali Irpef e Irap. Ieri Del Turco ha annunciato «un coraggioso riesame della sanità abruzzese» definendo il risanamento del settore «la battaglia più dura e impegnativa di questa legislatura».
Le voci sulle quali Del Turco e l'assessore Bernardo Mazzocca dovranno agire sono note: raffreddamento della spesa farmaceutica, riduzione dei posti letto, riduzione dei ricoveri impropri, trasferimento di risorse e servizi dagli ospedali al territorio. Argomenti noti da tempo, ma mai affrontati di petto, rinviando tutto a un piano sanitario che il governo di centrodestra non era riuscito a varare e che Mazzocca ha annunciato per l'autunno.
Quello che nel frattempo si può dire, cifre alla mano, è che in cinque anni è aumentato peso della sanità privata su quella pubblica, che pesa per il 22% sul fondo sanitario assegnato alla regione (circa 1900 milioni di euro). Contemporaneamente il debito della sanità ha toccato il miliardo di euro.
Nella regione gli ospedali pubblici sono 22, le cliniche private 13. Negli ultimi anni il peso della sanità privata è aumentato soprattutto per la contemporanea riduzione dei posti letto nella sanità pubblica. Dal 2001 al 2004, anno dell'ultima rilevazione, i posti letto totali negli ospedali abruzzesi sono diminuiti da 7.028 a 6.940, tutti a spese delle strutture pubbliche. I privati nel 2001 avevano 1.341 posti, gli stessi del 2004. Negli ospedali pubblici i posti letto sono invece passati da 5.911 a 5.599, per quasi la metà dei casi il taglio riguarda posti di lungodegenza e di riabilitazione, sui quali i privati giocano quasi da monopolisti. Il sacrificio più grande in termini di tagli l'ha fatta la Asl di Teramo che ha perso 212 posti letto su un taglio totale regionale di 312. Quella di Teramo è tra l'altro l'unica Asl abruzzese nel cui territorio non ci sono cliniche private.
Nel frattempo in questi anni la sanità pubblica ha tentato timidamente di razionalizzare la spesa puntando alla trasformazione di molte degenze ordinarie in day-hospital e day-surgery (passati da 218 a 519). Le cliniche private hanno invece mantenuto inalterati i più costosi posti letto ordinari, riservando solo 6 posti letto alle degenze giornaliere, lo stesso numero del 2001. Adesso Mazzocca dovrà tagliare ulteriori mille posti letto, nel pubblico e nel privato, per rientrare nei parametri nazionali (4,5 letti per mille). Sarà questa, come si dice, «la partita della vita» per lui e per la giunta Del Turco.

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