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Oltre venti treni soppressi nel giro di soli 3 giorni in Abruzzo. A denunciare questo record negativo è l'associazione per la difesa dei consumatori "Robin Hood", che ieri mattina a Teramo ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio. «Ad esempio- spiega Pasquale Di Ferdinando, presidente dell'associazione teramana- il 7 gennaio scorso il treno Termoli-Teramo è stato soppresso da Termoli a Pescara, lasciando nel panico totale una quindicina di persone. Questo è solo uno dei tanti episodi che accadono ogni giorno ai pendolari, che sono trattati peggio delle merci, in quanto non ottengono alcun risarcimento per il grande disagio subito, cosa che invece accade se un pacco viene consegnato in ritardo rispetto ai tempi stabiliti». L'associazione "Robin Hood" annuncia anche che invierà un esposto alla Corte dei conti, in quanto la Regione non avrebbe mai comminato alcuna sanzione alla società Trenitalia Rfi, che gestisce il servizio con la contribuzione pubblica, per corse soppresse o per ritardi superiori ai 5 minuti. «In altre regioni- continua Di Ferdinando- le richieste di risarcimento vengono fatte regolarmente, creando dei fondi che servono per apportare delle migliorie al servizio. In Abruzzo, invece, manca del tutto un osservatorio esterno al gestore, che dovrebbe controllarsi da solo». Di Ferdinando denuncia anche delle soppressioni "preventive" di treni, cioè prima che i mezzi presentino problemi tecnici durante una corsa. «Una situazione al limite del paradosso- conclude Di Ferdinando- che penalizza studenti e lavoratori che scelgono la tanto auspicata mobilità sostenibile per ridurre l'inquinamento atmosferico e la congestione dei parcheggi». L'associazione propone infine la realizzazione di una metropolitana leggera nel tratto Teramo-Giulianova. |