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PESCARA. «Ciò che può risolvere i problemi di trasporto pubblico della città è il terzo binario della ferrovia». Lo ha detto ieri il sindaco, durante un incontro con una delegazione dell'Associazione strada parco che gli ha riconsegnato 7mila cartoline firmate da cittadini contrari al progetto della filovia. A pochi mesi dalle elezioni, D'Alfonso ha rilanciato l'ipotesi della metropolitana leggera. Il primo cittadino non ha detto che l'appalto per i filobus, ormai al traguardo, può essere fermato. Ha però promesso che si attiverà per organizzare un incontro tra i cittadini e il titolare del procedimento della filovia, per parlare con lui della possibilità di realizzare un collegamento sulla strada parco con mezzi pubblici ecologici, in alternativa alla filovia. Il dirigente, vittima di un incidente stradale, tornerà al lavoro il 28 gennaio. D'Alfonso si è già messo in contatto con lui per spiegargli che diversi cittadini sono contrari al progetto. Lo testimoniano le settemila cartoline consegnate ieri, per la seconda volta, al sindaco. Erano state presentate il 10 novembre scorso in Comune, ma l'associazione se l'era riportate indietro perché aveva trovato gli uffici chiusi. Il consigliere, Glauco Torlontano, in aperta polemica con il presidente dell'Associazione strada parco, Mario Sorgentone, ha contestato il numero. Secondo lui, sarebbero solo una cinquantina quelle firmate. Ma ieri Sorgentone ha dimostrato che aveva ragione. «Non voglio fare polemiche» ha affermato «ma è incivile accusarci di dire falsità. Il termine sta ad indicare un raggiro e noi non vogliamo raggirare nessuno». «La verità» ha aggiunto «è che sulla filovia c'è stata cattiva informazione ed è per questo che abbiamo assistito ad una frattuta tra favorevoli e contrari». Sorgentone ha poi annunciato nuove iniziative della sua associazione, che conta ora 2mila iscritti, per migliorare la qualità della vita. «Ci batteremo per la sicurezza e l'ambiente» ha spiegato «ad esempio, per ridurre i furti negli appartamenti lanceremo l'idea di pianerottolo amico: ogni condomino farà da guardiano ai beni del proprio vicino». |