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E con questa fanno sei. Dall'inizio dell'anno fino ad oggi, infatti, gli autoferrotranvieri hanno già incrociato le braccia per cinque volte e domani si replica. Il blocco, di quattro ore, è previsto dalle 8.45 alle 12.45, con il rischio che la città si ritrovi in fretta prigioniera del traffico in tilt, con le stazioni della metropolitana chiuse, i bus e i tram per lo più fermi nei depositi e le code chilometriche di cittadini inviperiti ai parcheggi dei taxi. Sul piatto della bilancia il rinnovo del contratto nazionale della categoria, e anche se in questa occasione lo sciopero è stato proclamato dai sindacati di base, da due anni sul piede di guerra, non è escluso che all'iniziativa aderiscano anche i lavoratori iscritti ad altri organismi sindacali. La soluzione della trattativa sembra tutt'altro che facile: i tranvieri - il secondo biennio economico del contratto nazionale è scaduto il 31 dicembre scorso - chiedono un adeguamento dello stipendio di 111 euro lordi mensili, ma le associazioni di categoria del trasporto locale si sono dette disposte ad arrivare fino a 60; inoltre, come se non bastasse, a complicare il dialogo tra le parti c'è la richiesta degli autonomi che, in aggiunta ai 111 euro lordi mensili, chiedono altre 100 euro da subito. Muro contro muro, finora. E se anche gli aderenti allo sciopero di domani mattina sulla carta non dovrebbero essere poi così numerosi (perché in Atm non sono numerosi gli iscritti ai sindacati di base), l'esasperazione degli autoferrotranvieri è tale che si potrebbe bissare la paralisi totale dei mezzi pubblici raggiunta lo scorso 19 maggio. A pensarla così anche Antonino Cortorillo, segretario regionale della Filt-Cgil: «La rabbia che si respira potrebbe spingere altri tranvieri a starsene a casa». Un po' come è avvenuto il 7 febbraio, primo sciopero dell'anno, e si è puntualmente ripetuto il 21 marzo, il 28 aprile e, appunto, il 19 maggio scorso. «È indispensabile - si augura Cortorillo - un nuovo intervento del governo così come è avvenuto due anni fa, altrimenti nessuno può dire cosa potrà accadere il prossimo autunno...». |