Data: 14/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Precari, rinnovo di contratto. La Regione richiamerà al lavoro chi ha maturato i diritti

La deliberà pronta per il 21 gennaio. Stop, invece, per ora, a chi non ha meriti

L'AQUILA. C'è una schiarita concreta per il rinnovo dei contratti per la stabilizzazione degli oltre 320 precari della Regione Abruzzo. Si tratta di quelli che hanno maturato il diritto ad essere stabilizzati. Gi uffici del personale stanno preparando la delibera che recepisce quanto previsto nella Finanziaria nazionale. L'atto amministrativo sarà portato all'attenzione della Giunta regionale probabilmente nella seduta del 21 gennaio prossimo.
Ci sono quindi buone notizie anche per il personale tornato a casa perché il contratto è scaduto l '8 gennaio scorso, per quei precari, una decina, che dovranno lasciare il lavoro il 15 gennaio e per quelli, una settantina tra tempo determinato e co.co.co. il cui contratto scade il 31 gennaio.
Nella delibera vengono fissati i criteri della stablizzazione: quindi, coloro che negli ultimi cinque anni hanno maturato almeno tre anni di contratto a tempo determinato, saranno subito stabilizzati; a chi non ha i requisiti per il contratto a tempo determinato verrà rinnovato il contratto a termine con l'indicazione di tempi e modalità per la stabilizzazione.
Se la delibera dovesse vedere il via libera entro il 21 gennaio, il primo febbraio sarebbero riassunti coloro (in particolare alcuni componenti dell'ufficio stampa della Giunta regionale) che sono usciti l'8 gennaio.
Infatti, la legge prevede una interruzione di almeno venti giorni tra un contratto e l'altro.
La decina di dipendenti in uscita il 15 gennaio tornerà al lavoro il 16 febbraio, coloro che saranno "costretti" ad abbandonare il lavoro il 31 gennaio, saranno richiamati il primo marzo.
La Regione infatti opera le assuzioni il primo ed il 16 di ogni mese. In Regione sono 73 i contratti a tempo determinato ed oltre 250 i co.co.co.
La soluzione della complessa problematica fa tirare un sospiro di sollievo anche a molti dipendenti di ruolo, soprattutto dirigenti, visto che i precari regionali in molti casi sono diventati importanti per mandare avanti l'attività amministrativa, alla luce delle circa 200 persone che sono andate in pensione approfittando della legge di incentivazione all'esodo.
L'approvazione da parte della Giunta dell'atto amministrativo, stando a fonti interne all'assessorato al Personale, non farà desistere parte della maggioranza di centrosinistra a ripresentare in Consiglio il piano di stabilizzazione non passato nella seduta del 28 dicembre.
Questo per dare più forza alla delibera di Giunta, ma anche per puntare a normare la stabilizzazione dei precari degli enti partecipati alla Regione, di enti locali e soprattutto delle Asl. Da una stima si tratta di oltre 800 persone. Ma sul provvedimento di stabilizzazione ci sarà da fare i conti con i sindacati, in particolare, la Uil che ha mostrato dissenso.

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