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L'emergenza. Mancini (Ugl): «Basta con le polemiche inutili. Serve un "Patto di solidarietà" per evitare le tasse» PESCARA - La Giunta regionale contrattacca sul buco nei conti della sanità e sulle probabili nuove tasse. L'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca: «Sbaglia chi parla di ritardi nel nostro agire. Il 30 novembre i bilanci delle Asl erano stati dichiarati in pareggio, ma noi avevamo avviato i commissariamenti delle Asl perchè sospettavamo di quel pareggio. Il 6 febbraio ho illustrato ai partiti il progetto di legge con i provvedimenti urgenti, e l'8 marzo ne ho consegnato la bozza in Commissione, a maggioranza e opposizione. E nell'ultimo Consiglio regionale ho chiesto consapevolezza della situazione e responsabilità nelle decisioni». Ma l'affondo è del governatore Ottaviano Del Turco: «Non c'è bisogno di esperti contabili per sapere che il disastro della sanità è prodotto da ignavia, incapacità e forse da qualche altra cosa peggiore di cinque anni di governo di centrodestra. Hanno cambiato cinque assessori alla Sanità, i numeri sono sotto gli occhi di tutti e anche le date in cui sono stati sperperate decine e decine di milioni di euro. Ora fanno parlare gli unici che non hanno fatto gli assessori alla Sanità, dopo aver avallato, coperto e votato sperperi. Dovrebbero vergognarsi ed avere il buon gusto di tacere. Ho convocato maggioranza e Giunta per avviare in tempi rapidissimi un coraggioso riesame della situazione sanitaria, certo che gli sperperatori di questi anni diventeranno i capipopolo per guidare la resistenza contro le riforme. Sarà la battaglia più dura della legislatura, ma la combatterò con ogni energia. Serve una campagna di verità, ma non farò delle responsabilità del centrodestra comodi alibi per chi oggi deve governare e prendere decisioni anche impopolari. E' in gioco un'importante fetta di credibilità. Ognuno si assuma responsabilità. Io sono pronto». Per il segretario regionale Ugl, Geremia Mancini, «per evitare ai cittadini un'ingiusta penalizzazione economica occorre il concorso responsabile di tutti. Basta inutili polemiche, e con un "Patto di solidarietà regionale" si individuino strategie che evitino le tasse. Non servono enunciazioni saccenti, per cui è colpa sempre di qualche altro oppure si era stati buoni profeti nel prevedere l'evento. Serve un "Patto" nell'interesse dei cittadini». L'Intersindacale sanitaria dice invece che «era ora che le allegre spese della sanità abruzzese venissero poste sotto il controllo dello Stato. Un disavanzo di 250 milioni di euro nel 2005 e si pensa siano ben di più: 400 milioni, che potrebbero far pagare agli abruzzesi un'una tantum di 400 euro a testa. E i debiti maturati dal 1999 al 2004 "pagati" con le cartolarizzazioni non sono altro che mutui che i nostri figli e nipoti dovranno pagare. Di chi la colpa del disastro? In buona parte della Giunta di centrodestra, con l'assessore Domenici che ha concesso troppo alla sanità privata, ma anche dell'attuale Giunta di centrosinistra che solo il 22 maggio ha assunto una delibera sull'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri e la regolamentazione dei day-hospital». |