Data: 22/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
D'Alfonso: governerò Pescara per altri 5 anni. Il primo cittadino annuncia la sua candidatura e rinuncia alla Regione

Soddisfatto il Pd Acerbo: «Non so se l'appoggeremo»

PESCARA. «Mi candido per governare la città per altri cinque anni». D'Alfonso ha finalmente deciso. Ieri, durante la firma per il contratto d'appalto per il Ponte del mare, ha rotto gli indugi e ha annunciato, a sorpresa, che si presenterà alle elezioni di maggio per rifare il sindaco. Viene così accantonata l'ipotesi di una sua candidatura come capolista per ricompattare il centrosinistra.
L'ipotesi, che vede lui capolista e Massimo Luciani candidato sindaco, era trapelata nei giorni scorsi in ambienti della maggioranza e ieri Il Centro ha pubblicato questa indiscrezione. E' stata la notizia di stampa a convincere il primo cittadino ad accelerare la sua decisione? Lui ha detto di sì.
«E' merito del Centro se sono arrivato alla decisione di candidarmi a sindaco» ha affermato Luciano D'Alfonso davanti ai giornalisti presenti alla firma per il nuovo Ponte «oggi (ieri, ndr) mi hanno telefonato decine di persone, non solo del mio partito, per spingermi a ripresentarmi per guidare ancora la città». Finora all'invito del suo partito, il Pd, a ricandidarsi aveva risposto in questo modo: «Sto riflettendo». Ieri, quindi, ha sciolto definitivamente le sue riserve.
E ha anche aggiunto: «Sono interessato a proseguire per altri cinque anni il mio lavoro, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Il sindaco ha ripetuto più volte questa frase per sottolineare la sua intenzione di guidare la città per l'intera consiliatura. Un messaggio diretto a Rifondazione comunista, che ha posto il suo veto su un'eventuale ricandidatura part time di D'Alfonso. «Non daremo mai il nostro consenso» aveva detto domenica scorsa il deputato, Maurizio Acerbo «a un sindaco che vuole restare in carica solo per due anni, per poi correre alle Regionali».
La dichiarazione rilasciata da D'Alfonso fa capire che il sindaco ha rinunciato ancora una volta a coronare il suo sogno di diventare presidente della Regione nel 2010, lasciando così strada libera a un'eventuale ricandidatura di Ottaviano Del Turco. Ci aveva rinunciato anche due anni fa, quando tutti ormai davano per scontate le sue dimissioni da sindaco per fare la campagna elettorale.
Ora, cancellati tutti i dubbi e le incertezze sulla candidatura, le riunioni del centrosinistra, finora poco proficue, dovrebbero assumere un diverso tenore. I partiti della coalizione dovranno dire se intendono appoggiare D'Alfonso, oppure no. La posizione di Rifondazione resta, però, in forse. «Indubbiamente le rassicurazioni del sindaco sui prossimi 5 anni di governo della città sono un passo in avanti» ha fatto presente Acerbo «ma noi non abbiamo ancora deciso se correre da soli, o con il centrosinistra».
Commenti di soddisfazione sono invece arrivati dal Partito democratico. «Penso che la ricandidatura di D'Alfonso sia la cosa più giusta da fare» ha osservato Massimo Luciani, coordinatore del Pd «è una certificazione dell'ottimo lavoro di squadra svolto in questi cinque anni».
Dello stesso tenore la dichiarazione del vice segretario regionale del Partito democratico, Stefania Misticoni. «Sono soddisfatta del fatto che D'Alfonso abbia maturato la convinzione di scendere in campo come candidato sindaco» ha rivelato «lui sa bene che la partita da giocare è fondamentale. Pescara farà la cifra nelle prossime elezioni amministrative, in Abruzzo e in Italia. Il risultato sarà importante e non è possibile pensare di candidarlo come capolista». «D'Alfonso» ha concluso «ha la statura politica per continuare a fare il sindaco, anche perché è necessario riaffermare la continuità del buon governo a Pescara».

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