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CHIETI. Stato di agitazione per chiedere la modifica dei tempi di percorrenza di due affollate linee urbane che servono lo scalo. L'hanno proclamato Cisl, Faisa Cisal e Ugl della società di trasporto pubblico La Panoramica. I sindacati puntano il dito sui disagi sofferti dalle linee 1 barrato e 3 barrato che collegano da un capo all'altro Chieti scalo, con fermate che toccano anche la frazione di Brecciarola e Manoppello scalo. «Stiamo parlando di tempi di percorrenza vecchi di venti anni» osserva Giuseppe Lupo dell'Ugl, «difficili da rispettare alla luce dei cambiamenti urbanistici avvenuti in città». I sindacalisti saranno ricevuti domani dal prefetto e sperano in un intervento del Comune. L'azienda tentenna perché rivisitare i tempi di percorrenza dei bus significherebbe aumentare il chilometraggio delle linee, quindi aumentare i costi del servizio. Dello stato di agitazione sono stati informati l'assessore al traffico Luigi Febo e la Regione. «Così è impossibile continuare. Gli autisti dell'1 barrato o del 3 barrato» afferma Domenico Di Fabrizio, della Fit Cisl, «sopporta turni di lavoro massacranti e senza pause tra una corsa e l'altra». I PROBLEMI. L'1 barrato copre un tracciato compreso tra il capolinea di Madonna delle Piane e la zona dello stadio Angelini, con fermate in via dei Vestini e Colle dell'Ara. Al contrario il 3 barrato serve una vasta zona che va dal quartiere San Martino a Manoppello scalo. Per entrambe le linee, il tempo di percorrenza stabilito è di circa mezz'ora. «Insufficiente» riprende Lupo «se si tiene conto che gli orari sono gli stessi di venti anni fa». Nel frattempo, la popolazione dello scalo è cresciuta così come la rete dei servizi. «Non dimentichiamo» prosegue Lupo «che a pochi metri di distanza l'una dall'altro ci sono una frequentata università e il nuovo ospedale. Calcoliamo che i viaggiatori sulle due tratte sono aumentati del 200 per cento». Poi sono arrivati altri impedimenti come i semafori, che prima non esistevano. «La Tiburtina» osserva Di Fabrizio «si è ridotta a un budello e rispettare le vecchie tabelle di marcia dell'1 barrato e del 3 barrato è diventata un'impresa». LE RICHIESTE. I sindacati premeranno per allungare di 15 minuti i tempi di percorrenza del 3 barrato e di almeno cinque minuti quelli dell'1 barrato. «Lo diremo al prefetto» dice Lupo «poiché non è solo in gioco la sicurezza dei lavoratori ma soprattutto la qualità del servizio reso agli utenti che ogni giorno salgono su questi autobus per andare in ufficio o all'università». MEGALO'. Cisl, Faisa Cisal e Ugl chiederanno di inserire nel tracciato del 3 barrato anche una fermata al centro commerciale Megalò. Promessa invano da mesi dall'amministrazione comunale. «E' necessaria» sottolinea Di Fabrizio «per evitare gravi incidenti. Il tutto, però, è legato al nuovo tempo di percorrenza della linea 3 barrato. Allo stato attuale, il servizio è impossibile». |