Data: 28/01/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Cgil-Cisl-Uil, a lavoratori servono governi stabili

''Sarebbe negativo se la crisi dovesse precipitare senza che si sia prioritariamente definito un quadro di regole, a partire da quelle elettorali, che diano necessaria stabilita' ai governi, anche per affrontare le priorita', a partire da una piu' equa distribuzione dei redditi verso i lavoratori dipendenti e i pensionati''. A dirlo è una nota congiunta delle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati esprimono ''grande preoccupazione per la crisi di governo e auspicano che il presidente della Repubblica riesca a individuare le condizioni per una sua rapida soluzione, a fronte della gravità e dell'urgenza dei problemi economici, sociali e istituzionali del Paese''. Continua il comunicato: 'Incombono sulla nostra economia i sintomi gravi della recessione e delle turbolenze finanziarie internazionali che hanno già fortemente ridimensionato le nostre attese di crescita per il 2008, mentre la questione di salari e pensioni è riconosciuta da tutti come un'emergenza sociale e l'inflazione l'aggrava ulteriormente, battendo addirittura sui generi di prima necessità'. Cgil, Cisl e Uil ricordano che 'milioni di lavoratori non hanno rinnovato i contratti' e che 'la crisi del governo rende ancora più difficili le prospettive dei contratti dei dipendenti pubblici. Tutto questo, per la condizione dei lavoratori e dei pensionati, può diventare una miscela esplosiva'. Il Paese, continuano le confederazioni, 'ha una assoluta necessità e urgenza di affrontare, con politiche innovative, le nuove sfide competitive, rimuovendo i ritardi infrastrutturali e qualitativi, compresi quelli sociali, che condizionano gravemente la nostra crescita, e di ricomporre una politica di tutti i redditi, a partire dalla riduzione delle tasse per i pensionati e i lavoratori dipendenti'. Il documento entra anche nel merito dell'attuale situazione determinatsi con la caduta del governo: 'Il sistema politico è percorso da una crisi sempre più profonda e inquietante, come si esprime nel degrado universalmente denunciato di questo bipolarismo, caratterizzato da una progressiva frammentazione politica che rende sempre più difficile la capacità di governo delle maggioranze. L'indifferenza, nel determinare la crisi di governo, alla gravità delle questioni economiche, sociali e istituzionali del Paese e all'urgenza di affrontarle, approfondisce i rischi di una separazione della politica e delle sue istituzioni, sempre più intollerabile e pericolosa, rispetto alla realtà e ai problemi dei cittadini. E' pertanto il momento che le forze politiche e il Parlamento compiano un'autentica scelta di responsabilità nei confronti dei cittadini e del Paese, assicurando una soluzione della crisi, rapida e congrua rispetto all'urgenza dei problemi da affrontare, con una assoluta priorità di quelli economici e sociali''.

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