Data: 28/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Sondaggi in vista del voto, vince il centrodestra. Almeno 10 punti di vantaggio, ma gli indecisi sono tanti

In campo numerose incognite: Cosa Bianca, tipo di alleanze, effetto Veltroni

ROMA. Il vantaggio del centrodestra è netto, attorno ai dieci punti, e difficilmente calerà di molto di qui alle elezioni. Ma ci sono le incognite dell'effetto Veltroni, gli indecisi, le alleanze elettorali e il rebus Senato. Tutti i sondaggi degli ultimi giorni sono concordi nel dire che la Cdl ha ampi margini di vittoria, soprattutto per il rimbalzo dell'impopolarità di Prodi. L'ultimo, sul ?Corriere della Sera', calcola un 56% per la coalizione di Berlusconi contro un 42-43 del centrosinistra. 57 a 42, secondo l'istituto Ipsos, commissionato da Ballarò e reso noto mercoledì scorso.
Berlusconi dichiara distacchi abissali, Veltroni dice che basta poco per ribaltare la situazione. Ma il distacco attuale è realisticamente quello dei dieci punti. Il problema però, per il centrodestra, è che può essere soltanto ridotto e che in questo senso possono agire molti fattori. Innanzitutto c'è l'ampio panorama degli indecisi (circa il 25%, opinione unanime). In questo pentolone di umori instabili i sondaggisti hanno individuato una corrente principale: molti incerti di sinistra andranno a votare solo se Veltroni sarà il candidato a palazzo Chigi. Addirittura il 10% del totale, secondo Renato Mannheimer, circa il 20% dell'elettorato di centrosinistra. Un sentore colto anche da Ipr Marketing, che ha registrato la settimana scorsa un balzo del Pd al 30% (rispetto al 22, se coalizzato), presentandosi da solo con Veltroni leader.
Per gli indecisi moderati c'è il dubbio della cosiddetta ?cosa bianca' (il partito di centro con Udeur, Udc e l'ex segretario Cisl Pezzotta). Se si presentasse (sondaggio Ipr Marketing) potrebbe aspirare fino al 12 per cento. E ovviamente sarebbe decisivo per ogni maggioranza. Logico che uno dei nodi da sciogliere sarà quello delle alleanze elettorali, decisive per aspirare ai premi di coalizione. L'Udeur di Mastella, Rifondazione, la sinistra radicale, l'eventuale partito di centro restano mine vaganti nello scenario pre-elettorale. Tanto più determinanti con il cervellotico sistema elettorale in vigore, che assegna un premio di maggioranza su base nazionale alla Camera, su base regionale al Senato. E' in questo ramo del Parlamento che si può impantanare il vincitore. Simulazioni di primo approccio indicano che il centrodestra dovrebbe ribaltare la situazione in Campania (causa disastro rifiuti), probabilmente in Abruzzo, in Sardegna e, se ci fosse una valanga, anche in Liguria. Ma nel Lazio (dove la Cdl vinse di poco nel 2006) l'effetto Veltroni potrebbe dare il premio al centrosinistra. Partita da giocare, direbbe il saggio.

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