Data: 29/01/2008
Testata giornalistica: lanciano.it
Collaudi dei treni sulla nuova linea Lanciano - San Vito. Al via l'omologazione dei mezzi. Ma mancheranno bus urbani e marciapiedi per la stazione video

LANCIANO. Da oggi i treni corrono sulla nuova linea ferroviaria che unisce il capoluogo frentano a San Vito in una decina di minuti, e che prosegue fino a Pescara in poco più di mezz'ora. Purtroppo però si tratta ancora di collaudi: i passeggeri potranno riempire i convogli, stando all'ultima, e tra l'altro pessimistica previsione, da metà marzo.

Il collaudo avviato oggi riguarda il treno Orsetto, quello ricostruito sullo scheletro di materiale rotabile acquistato di seconda mano dalla Sncb-Nmbs, l'equivalente belga delle nostre ferrovie dello Stato. Prima di aprire le porte ai passeggeri, i mezzi della Sangritana dovranno percorrere qualche migliaio di chilometri, e i macchinisti, come da prassi, ottenere la patente per la nuova tratta.
Per il resto, la stazione è pronta. Qui saranno spostati anche gli uffici movimento della Sangritana. Più difficile del previsto sembra però occupare i locali destinati al bar e servizi di ristoro, dopo che un primo bando, nonostante l'offerta vantaggiosa, sia andato deserto. E bar a parte, al momento dell'attivazione qualcosa mancherà sicuramente.

Infatti questa stazione per molti versi resterà comunque un simbolo dei ritardi e dell'inefficienza, forse della svogliatezza, che caratterizza la gestione della cosa pubblica in Italia e in Abruzzo. Due sono gli esempi eclatanti per dare l'idea di quanto la programmazione da noi non sia una cosa di questo mondo: marciapiedi e servizio pubblico urbano.

Già, perché nonostante da vent'anni si sta costruendo una stazione, nessuno ha mai pensato di realizzare dei marciapiedi lungo la strada che arriva nello scalo di via Bergamo, né dal versante di Sant'Antonio né da quello della zona 167. Non v'è dubbio che sia scomodo e faticoso andare a piedi a prendere il treno, ma è sempre una via che porta a una stazione, e qualcuno dovrà pur arrivarci camminando.

La posizione è infelice, e di collegare il centro cittadino alla stazione con autobus si parla da anni, non senza punte polemiche (leggi l'articolo). Già nel 2004 l'apertura dello scalo veniva data per imminente. Con tutte le richieste fatte alla Regione per finanziare i chilometri di servizio urbano, e con tutte le proposte di ridisegnare nel complesso la mappa cittadina del servizio, purtroppo non è stata ancora trovata una soluzione.

Per il momento sarà la Sangritana stessa a istituire un bus navetta per collegare vecchia e nuova stazione, anche se non sarebbe male che Lanciano, magari semplicemente copiando realtà simili, cogliesse l'occasione per dotarsi di una rete di trasporto pubblico urbano all'altezza.

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