|
SULMONA - Muoversi nel capoluogo peligno con i mezzi pubblici, non è facile per nessuno. Ma per i disabili e gli anziani, più che complicato, è spesso impossibile. A Sulmona le strutture del trasporto pubblico sono infatti pressoché inaccessibili e quelle utilizzabili lo sono solo parzialmente. Banchine troppo alte e mezzi senza pedane elevatrici spesso costringono disabili e anziani, soprattutto coloro che hanno difficoltà a deambulare, a fare altre scelte per potersi muovere nelle strade cittadine. Tutto con grande fatica. Nel migliore dei casi. «Spesso, siamo segregati all'interno del nostro isolato - ha detto un'anziana costretta a usare due bastoni per muoversi -. Non ci è permesso neppure immaginare di arrivare, a esempio, con gli autobus in ospedale per una visita. Ne passano pochi e quelli che circolano hanno un accesso davvero troppo complicato e faticoso per chi, come me, ha difficoltà a muoversi. Per questo protestiamo. Il problema, infatti, non è solo di noi anziani, ma anche di tutte le persone disabili». Queste ultime rischiano di dovere rimanere chiuse in casa e, di conseguenza, corrono il rischio di non poter cogliere opportunità lavorative, culturali e terapeutiche che qualificano in modo essenziale l'appartenenza alla comunità di un dato territorio. «È fondamentale promuovere una nuova cultura dell'accessibilità - conclude l'anziana -, ma prima di allora ci accontenteremmo di pedane elettriche progettate intelligentemente per una corretta accessibilità di tutti». |