Data: 31/01/2008
Testata giornalistica: Trambus
Amt genova chiude il 2007 in attivo. Funziona la cura francese:"Prosegue il risanamento e aumentano passeggeri e ricavi"

Un risultato di esercizio in attivo nel 2007 di un milione mezzo di euro, che porta le perdite pregresse a 2,4 milioni contro i 3,9 a fine 2006: sembra funzionare la cura francese per l'ex municipalizzata dei trasporti di Genova Amt, la cui metà del capitale è stata acquisita da Transdev. Il preconsuntivo 2007 è stato presentato dall'ad Hubert Guyot e dal presidente Bruno Sessarego. "Prosegue il risanamento del bilancio, aumentano i passeggeri e i ricavi e scende l'evasione - ha detto Guyot - Per il 2008 puntiamo sul consolidamento della situazione economica e finanziaria e l'avvio di nuovi progetti per la mobilità e per il 2009 puntiamo a raggiungere l'equilibrio del contratto". Nel 2007 i passeggeri sono cresciuti di 2 milioni (da 155,7 a 157,6 milioni). I ricavi da traffico sono stati 58 milioni di euro al netto Iva e di quelli Trenitalia (8%). Dopo la manovra tariffaria del novembre 2006, non c'è stata perdita di passeggeri, anzi sono raddoppiati gli abbonati grazie anche alle nuove offerte tariffarie: gli abbonati nel 2007 sono 43.500 annuali (di cui 19 mila giovani under 26) contro 21 mila complessivamente del 2006. Sono cresciuti anche i controlli: ''l'evasione ha rilevato nel 2007 un 3,2 per cento di evasori sul totale di 3 milioni di passeggeri controllati - ha illustra - to Guyot - era il 4% nel 2006, 6,5% nel 2005''. Infine sono cresciuti i chilometri percorsi (30,95 milioni, uno 0,5% in più del previsto). Infine il personale organico è stato ridotto da 2.180 addetti alla fine del 2006 a 2.154 alla fine del 2007. A parità di servizio è anche diminuito il parco automezzi ora di 789 mezzi contro gli 810 del 2006 e nel frattempo sono stati acquisiti 29 nuovi mezzi. Secondo Amt aumenta anche il gradimento del servizio da parte dei genovesi in quanto i reclami sono scesi a 2.200 contro i 2.300 del 2006. Sessarego ha rimarcato che ''si sta andando nella direzione giusta e che la divisione della politica dalla gestione è importante. Insomma si chiude la prima fase dell'emergenza e non c'è più il buco''.

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