Data: 30/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Abbonamento sospetto, studente multato. Genitore contro la Gtm: «Mio figlio ha usato il biglietto per 28 giorni»

Protesta a Picciano. Secondo il controllore il ticket era contraffatto. Al ragazzo verbale di 27 euro

PICCIANO. «Questo abbonamento è contraffatto. Sequestro e multa di 27 euro». Quando ieri mattina A.D.S., 16 anni di Picciano, si è visto ritirare il biglietto dopo 28 giorni che lo aveva utilizzato, non ha creduto ai suoi occhi. Ma il controllore della Gtm della linea Pescara-Collecorvino-Picciano è stato inflessibile: l'abbonamento era falso e quindi non più utilizzabile.
E quando lo studente è tornato a casa e ha raccontato la vicenda, il padre è andato su tutte le furie. «Come è possibile affermare che l'abbonamento di gennaio non era autentico dopo 28 giorni di utilizzo? Gli altri controllori erano ciechi? Secondo me l'abbonamento mensile di mio figlio era semplicemente usurato dall'uso, perchè è stato regolarmente acquistato a un noto bar rivendita di Pescara», ha protestato il signor G.D.S. di Picciano.
L'abbonamento mensile della tratta Pescara-Picciano costa 31,50 euro. «Per fortuna che è stato quasi del tutto utilizzato nel mese di gennaio, ma a mio parere il controllore non doveva sequestrare il biglietto, doveva semplicemente registrarne sul verbale il numero e fare una verifica». Il signor G.D.S. si è poi rivolto ai carabinieri di Collecorvino, intenzionato a fare una denuncia contro la Gtm. «I carabinieri mi hanno consigliato di verificare prima negli uffici dell'azienda di trasporto pubblico se effettivamente si trattava di un biglietto contraffatto, perchè in questo caso partirebbe comunque la segnalazione dalla Gtm». Ma la storia del biglietto contraffatto scoperto dopo quasi un mese dal controllore non convince affatto il genitore: «Io sono convinto che si è trattato di un errore, perchè la rivendita dove è stato acquistato l'abbonamento di mio figlio viene rifornita direttamente dallo sportello della Gtm che si trova nella piazza dell'ex stazione di Pescara», ha protestato il genitore.

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