Data: 30/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ial-Cisl, non ci sono i soldi per pagare corsisti e docenti. Il buco da 16 milioni. Lo sfogo del commissario

PESCARA. «Quello che mi preoccupa è la riscontrata inesigibilità dei crediti vantati verso la Regione per attività svolte. Crediti sulla cui imprescindibilità si basa l'intero piano di risanamento». Lo dice il commissario straordinario dello Ial-Cisl Pietro Evangelista sull'inchiesta della procura sul buco di 16 milioni dell'ente di formazione professionale abruzzese.
«La non corretta tenuta contabile non consente una ricostruzione fedele di quanto avvenuto. Su questo si concentra l'indagine della magistratura», scrive in una nota il commissario, nominato nel giugno 2007. Evangelista spiega che «nel periodo di commissariamento, compatibilmente con le risorse disponibili e grazie al sostegno dello Ial-Cisl nazionale, si è provveduto ad avviare il pagamento degli stipendi ai dipendenti, di quanto dovuto agli studenti, dei contributi previdenziali, ma anche a gestire quel tanto di attività formativa che potesse consentire, insieme a un rigido contenimento delle spese e a un'accorta politica di risparmio, il risanamento finanziario e la ripresa dell'attività». Riguardo alle polemiche sugli ulteriori finanziamenti regionali il commissario sostiene che «è stata ottenuta la rateizzazione dei debiti verso l'Inps e l'Inail e acquisite le condizioni per il riaccreditamento dell'ente alla Regione. Infine, a favore dei dipendenti si sono ottenute la cassa integrazione e la procedura per l'esodo».

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