Data: 30/01/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, meno infortuni cresce il nero. Cozzani: dimezzate le morti Sgravi alle imprese virtuose

L'AQUILA. Sono diminuiti nel primo trimestre 2007 gli infortuni sul lavoro, compresi quelli mortali (9 rispetto ai 18 dell'analogo periodo del 2006), ma sono aumentate le ispezioni e il livello del lavoro sommerso che sfiora, seconda dati dell'Inps regionale, quasi il 29 per cento. I dati relativi alla ricognizione compiuta sull'attività di vigilanza in materia di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, esercitata dagli ispettori del lavoro, dalle Asl e dall'Ispesl nel primo semestre 2007 nella regione, sono stati forniti ieri durante la riunione della Conferenza Permanente regionale presieduta dal prefetto dell'Aquila, Aurelio Cozzani. Rispetto al 2006 la percentuale di lavoratori in nero è aumentata di circa 9 punti percentuali.
L'Inps, tuttavia, ha precisato che l'alta percentuale di imprese irregolari e lavoratori in nero individuati è dovuta ad una attenta programmazione da parte dell'istituto, da cui è derivata un'attività ispettiva mirata nei confronti delle aziende a rischio. Gli infortuni denunciati all'Inail sono passati dagli 11450 dei primi tre mesi 2006 agli 11037 dello stesso periodo del 2007. La Conferenza ha osservato, inoltre, la insufficiente dotazione di personale ispettivo preposto alla verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Attualmente sono 70 gli ispettori in servizio in Abruzzo che hanno visitato, sempre nel periodo di riferimento, 2656 aziende contro le 2291 precedenti. Sempre in tema di sicurezza è stata lanciata la proposta di una sorta di «patente a punti» che si traduce in vantaggi per le aziende virtuose. Si tratta però, secondo il prefetto Cozzani, di un'idea che deve essere supportata da una proposta legislativa. Durante i lavori della conferenza permanente regionale è emerso, a sorpresa, che il 70,1% dei cittadini abruzzesi è soddisfatto dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione.
Il dato proviene da un sondaggio effettuato su 30.5496 cittadini dei vari comuni abruzzesi. La percentuale più alta si registra in 25 comuni della provincia dell'Aquila (72%). La Conferenza Regionale Permanente ha effettuato anche il periodico monitoraggio quadrimestrale sull'uso della posta elettronica da parte della pubblica amministrazione, constatando una stabilizzazione del flusso telematico rispetto a quello cartaceo, ancora tuttavia non soddisfacente.

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