Data: 31/01/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Crisi politica. Napolitano dà l'incarico a Marini. L'obiettivo è la legge elettorale

Un incarico "finalizzato". Ossia con un solo scopo: verificare se ci sono le condizioni per mettere in piedi un governo che vari una nuova legge elettorale. Questa la porta stretta attraverso la quale dovrà passare il presidente del Senato Franco Marini, il quale oggi ha ricevuto e accettato la missione affidatagli dal capo dello Stato Giorgio Napolitano.

''So bene che si tratta di un impegno non semplice, ma gravoso; so che nelle attese dei nostri cittadini c'e' una attenzione forte alla modifica della legge elettorale'': questo il primo commento espresso da Marini, che nell'accettare l'incarico ha manifestato ''viva gratitudine al presidente Napolitano per la fiducia che con la sua decisione mi ha accordato''. ''Il mio impegno - ha aggiunto Marini - cerchera' di concentrarsi per avere tempi piu' brevi possibile''. ''Trattandosi di un lavoro gravoso bisogna farlo seriamente''.
Marini ha detto infine: ''Assicuro tutta la mia determinazione per questi giorni che ho di fronte''.

Marini inizierà le consultazioni il pomeriggio del 31 gennaio, ed è atteso da un compito arduo, come dimostrano le prime reazioni delle forze politiche: nelle quali si ripropone il muro contro muro degli ultimi giorni, col centrosinistra che plaude alla scelta del Colle e il centrodestra che, pur con qualche spiraglio aperto da alcuni suoi rappresentanti, conferma la richiesta di sciogliere il Parlamento e andare al voto con l'attuale legge elettorale.

Da parte sua, il presidente Napolitano ha argomentato le ragioni della scelta, che contraddice la richiesta di scioglimento delle Camere e convocazione immediata delle elezioni fatta dai partiti dell'opposizione. La crisi di governo - spiega il presidente della Repubblica - "e' intervenuta dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo" per una nuova legge elettorale e alcune "importanti" modifiche costituzionali. Un percorso che Napolitano auspica si possa riaprire, soprattutto tenendo conto della "preoccupazione", "chiaramente espressa" nell'opinione pubblica e tra le forze economiche del paese, che in assenza di una nuova legge elettorale non vi sia la "necessaria stabilità politica ed efficienza istituzionale".

Alle forze politiche che hanno chiesto lo scioglimento delle Camere, Napolitano ricorda che "sciogliere anticipatamente le Camere ha sempre rappresentato la decisione piu' impegnativa e grave affidata dalla Costituzione al Presidente della Repubblica. E questa volta la decisione dovrebbe essere assunta a meno di due anni dalle ultime elezioni. Considero percio' mio dovere riservarmi un'adeguata ponderazione e valutazione conclusiva, che non puo' essere da nessuna parte intesa come scelta rituale o dilatoria".


www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it