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L'inchiesta. La procura ipotizza che alcune società con sede all'estero abbiano evaso le tasse PESCARA. La procura indaga sulle società di Giuseppe Spadaccini (nella foto). L'imprenditore dell'Itali Airlines è indagato nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza la frode fiscale e il riciclaggio. La Finanza ha sequestrato decine di computer in tutte le sedi delle società della galassia di Spadaccini. Dagli scambi effettuati attraverso i computer, infatti, si punta a stabilire i collegamenti tra le società estere e le società italiane e soprattutto i flussi di denaro. Il sostituto procuratore della Repubblica Filippo Guerra ha aperto un'inchiesta nata da alcune intercettazioni telefoniche effettuate nell'ambito dell'indagine sulla Fira. Anche in quest'inchiesta, infatti, si ritrova il nome di Giacomo Obletter, commercialista di Chieti, altro indagato insieme a Leonardo Valente, Angela Fabrizio, Gianfranco Bucci e Francesco Valentini. L'obiettivo dell'accusa è quello di stabilire l'esistenza di collegamenti tra le società di Spadaccini con sede in Italia e le società estere, in particolare la «Petillant trasporti». Il fulcro dell'inchiesta, infatti, è racchiuso nella frase «estero vestizione». In parole semplici, l'accusa ipotizza che le società estere di Spadaccini non siano veramente tali, ma vengano fatte passare per estere allo scopo di frodare il Fisco italiano. Il pm ha disposto, ieri mattina, un accertamento peritale irripetibile. Contestualmente sono stati anche nominati i consulenti dell'accusa e della difesa. Secondo l'avvocato Sabatino Ciprietti, difensore di fiducia di Giuseppe Spadaccini, «i beni in questione sono realmente intestati a società estere. Il mio cliente gestisce aerei dei quali non è proprietario ma che detiene in leasing». Ma quanti e quali sono gli aerei della flotta di Spadaccini? La complessa mappa dei velivoli dell'imprenditore si può riassumere con la Sorem, i cui aerei sono, però, di proprietà della Protezione civile; Air Itali, con velivoli di proprietà di Capitalia detenuti sempre in leasing e infine Air Columbia, l'unica compagnia che può disporre di aerei acquistati da Alitalia e poi dati in gestione in comodato gratuito. L'imprenditore Giuseppe Spadaccini non ha assistito al blitz della tributaria nel quartier generale della sua azienda, che si trova a Pescara sulla via Tiburtina, perché in questi giorni è impegnato negli Stati Uniti per motivi di lavoro. |