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PESCARA. Accordo sul bilancio tra Comune e sindacati. L'amministrazione e le organizzazioni dei lavoratori e dei pensionati hanno sottoscritto un patto che prevede una riduzione delle tasse per le famiglie meno abbienti e un aumento delle spese per le politiche sociali e per la realizzazione di nuove case popolari. E' questo, in sintesi, il risultato dell'incontro avvenuto ieri pomeriggio tra il sindaco, Luciano D'Alfonso, l'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo e i segretari di Cgil, Cisl, Uil confederali e dei pensionati. Presente anche l'Ugl. E' seguita poi una seconda riunione con altre associazioni di categoria. L'accordo pone così la parola fine alle polemiche sollevate dai sindacati il giorno prima. Martedì scorso, le organizzazioni avevano dapprima annunciato che non avrebbero preso parte all'incontro. Dopodiché, c'è stato un ripensamento. Cgil, Cisl e Uil avevano contestato il fatto che la riunione era stata convocata dopo l'approvazione del documento contabile da parte della giunta. Poi, l'intesa. Ecco cosa prevede l'accordo, suddiviso in cinque punti. «L'amministrazione comunale» si legge «si impegna a partire da marzo ad attivare un tavolo con i sindacati per verificare il gettito dell'addizionale Irpef e per introdurre un criterio di progressività nell'applicazione dell'imposta a partire dal 2009». Il testo prosegue: «L'introduzione per i redditi da 15 a 24mila euro di una riduzione, pari allo 0,2 per cento, dell'aliquota fissata dall'amministrazione per la generalità dei redditi, a partire da gennaio 2009, fermo restando l'esenzione per i redditi fino a 15.050 euro». E poi ancora: «Di destinare ai servizi delle politiche sociali per la persona 100mila euro in più, con la prima variazione di bilancio. Di attivare l'iter per la costruzione di 100 alloggi di edilizia economica e popolare entro il 2008, da realizzare con materiale ecocompatibile e a basso consumo energetico». Infine, «l'amministrazione si impegna a sviluppare ulteriori politiche di esenzione Ici» per la prima casa. |