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Si riaccende, se mai si era spento, il dibattito sulla collocazione della caserma comando della Guardia di Finanza ovvero sul futuro della strada parco e della filovia. Verdi e Comunisti italiani rialzano la voce per contestare la scelta dell'ex scuola Muzii per le fiamme gialle e chiedono di riaprire il dibattito politico sul tema. Obiezioni che arrivano mentre An lancia l'allarme: «Se non si approva la caserma della Finanza per fine giugno si rischia di perdere i finanziamenti per 30 miliardi di vecchie lire» ha detto Augusto Di Luzio. Timore che l'assessore Mancini esclude: «Chiuderemo prima la faccenda». Ma il dibattito s'è fatto rovente. La scorsa settimana era stato il Pdci a ribadire un secco no alla caserma comando sulla strada parco - suggerendo invece di ospitarvi il campus musicale per gli studenti del vicino Conservatorio -. Ieri è stata la volta dei Verdi, con una nota firmata da Giovanni Damiani ed Edvige Ricci: «Ci siamo battuti tra i primi affinché, dopo la dismissione dell'ex stazione, sull'area di risulta si creasse una grande polmone verde, fotosintetico, con poche strutture culturali e socializzanti, senza funzioni enormi attrattive di traffico. La pensavamo progettata da paesaggisti, con criteri ecologici e sanitari e non secondo i canoni di un'architettura superata che, a Pescara, al massimo, riesce a pensare riduttivamente agli alberi come ad elementi decorativi. E ci siamo anche battuti affinché l'ex tracciato fosse adibito solo alla mobilità ecologica... La situazione rischia ora di fare un grande passo all'indietro». |