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PESCARA. Un terzo binario lungo la tratta ferroviaria Pescara-Giulianova, per realizzare una metropolitana leggera di superficie in grado di rispondere alla richiesta del pendolarismo di questa fascia adriatica in nome di una mobilità «dolce e sostenibile». Insomma, meno traffico sulle strade e minore inquinamento nelle grandi città attraversate quotidianamente da migliaia di veicoli. L'ipotesi progettuale è stata presentata ieri mattina dall'assessore comunale all'urbanistica Tommaso Di Biase, esponente di Rifondazione comunista. Anche se un minuto dopo Paola Marcheggiani (Pd), ricordava che una sua mozione votata in consiglio comunale il 25 marzo del 2005, proponeva già all'epoca qualcosa di molto simile. Di Biase però ci crede e insiste con il suo progetto. Che parte da una considerazione di fondo: «La rete del ferro che sostiene il sistema insediativo adriatico abruzzese, dove risiede un milione di persone, è una risorsa preziosa utilizzabile per una modalità dolce e sostenibile». Il primo ostacolo da superare è quello del finanziamento. La realizzazine del terzo binario lungo la tratta Pescara-Giulianova costerebbe 160milioni di euro, 4milioni a chilometro. Con l'ultima finanziaria sono già stati stanziati 168milioni di euro per l'ammodernamento del tratto ferroviario Avezzano-Roma. «Credo che valga la pena di ragionare», spiega ancora l'assessore, «su quella parte della rete ferroviaria costituita da una linea nazionale di grande percorrenza e da tratte minori che vi si agganciano, che interessa gli almeno 700mila abitanti residenti nella fascia adriatica». Questa rete è definita nell'ipotesi progettuale dalla linea che da Giulianova raggiunge San Salvo, alla quale si connettono le tratte Teramo-Giulianova, Pescara-Sulmona, Ortona-Guardiagrele e San Vito-Lanciano. Una prima ipotesi di lavoro presentata da Di Biase è quella di considerare le tratte Pescara-Sulmona, Pescara-Giulianova e Giulianova-Teramo che, se trasformate in collegamenti anche di tipo metropolitano, interesserebbero un ambito con almeno 470mila abitanti. La linea Teramo-Giulianova sarebbe però già sufficientemente adeguata, mentre per quella Pescara-Sulmona sono già state discusse alcune ipotesi di investimenti. Resta scoperta, appunto, la linea Pescara-Giulianova. Con la realizzazione di un binario dedicato e di stazioni minori, si potrebbe dunque dare vita ad un collegamento di tipo metropolitano del tutto simile a quello già realizzato nella città di Salerno. Di Biase chiede al Comune di Pescara di farsi portavoce del suo progetto con l'Unione europea, lo Stato e la Regione per la reperibilità dei fondi necessari alla realizzazione. |