Data: 07/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La stazione Fs in Parlamento. Cancellato il Pescara-Monaco, interrogazione di Pelino. Primo atto dopo le denunce di Ermanno Ricci (Udeur), si muove anche Angius

PESCARA. La battaglia di Ermanno Ricci per salvare le funzioni della stazione ferroviaria di Pescara approda in Parlamento. Venti giorni dopo il suo appello a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo, è Paola Pelino, deputato di Forza Italia, a chiedere l'intervento urgente dei ministri delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e dei Trasporti Alessandro Bianchi «per salvaguardare l'economia e il turismo della regione Abruzzo», mentre il senatore Gavino Angius ha assicurato il proprio interessamento al segretario della Federazione dei Ds di Pescara Massimo Sfamurri. In una interrogazione a risposta scritta, datata 5 giugno, Paola Pelino sottolinea che lo scalo di Pescara, uno dei più belli d'Italia, «versa in uno stato di abbandono difficilmente immaginabile», mentre le Fs hanno di recente cancellato il collegamento estivo tra Pescara-Monaco di Baviera, inizialmente programmato per il 13 maggio, «demandando tale collegamento alla stazione di Ancona». «Le motivazioni addotte, e cioé la mancata abilitazione dello scalo merci di Pescara Portanuova allo scarico delle vetture al seguito dei viaggiatori» sottolinea la parlamentare «sottolineano ancora una volta la carenza dell'adeguamento delle strutture, lavori che si sarebbero dovuti svolgere già da tempo e che, comunque, non legittimano la decisione di privare la città del tradizionale collegamento».
È il primo atto formale dopo i ripetuti appelli del consigliere comunale dell'Udeur Ermanno Ricci che, nelle settimane scorse, aveva scritto al sindaco Luciano D'Alfonso, all'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble, a tutti i deputati e senatori abruzzesi, al ministro Alessandro Bianchi per denunciare lo stato di degrado della stazione, ma anche la progressiva perdita di funzioni della stazione. Ricci aveva cominciato la sua battaglia nell'agosto scorso quando, durante una casuale visita alla stazione, aveva trovato le scale mobili rotte, sporcizia, locali chiusi. «Allora, dopo qualche giorno, il funzionamento delle scale mobili era stato riattivato. Ieri ci sono tornato» racconta «e ne ho trovato una guasta. Tutto questo deve finire, è assurdo che anche per l'ordinaria manutenzione si debba ricorrere ad Ancona». Un grave danno all'economia abruzzese, secondo Ricci, deriverà dalla soppressione del convoglio Pescara-Monaco: «I tedeschi sono tradizionali ospiti delle nostre spiagge, e le loro ferrovie vendono ancora il biglietto per Pescara: ma non sanno che saranno costretti a scendere ad Ancona e cambiare treno o a proseguire con un altro mezzo».

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