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L'AQUILA. In una delle ultime buste paga dello scorso anno consiglieri ed assessori regionali hanno trovato una lieta e forse insperata sorpresa: 5mila euro lordi in più, riferiti all'aumento delle indennità dell'anno 2006. Aumento scattato in conseguenza di una legge nazionale. Insomma, si tratta di "arretrati", per una somma complessiva a carico della Regione di circa 450 mila euro, dal momento che oltre ai 40 consiglieri ed i sei assessori tecnici all'incasso sono stati interessati anche i circa 120 vitalizi che ogni mese vengono erogati ad ex consiglieri regionali in pensione. Apparentemente, il fatto sarebbe normale, anche se verrebbe automatica la considerazione che l'emolumento si va ad aggiungere a compensi economici già lauti. Visto che ogni consigliere regionale ha una indennità base di circa 7 mila 200 euro lordi al mese. Ma l'improvviso cadeau, peraltro previsto dalla legge, fa notizia se si pensa che chiude una vicenda che da gennaio a maggio dello scorso anno ha provocato feroci polemiche tra la maggioranza di centrosinistra e la minoranza di centrodestra ed indignazione nella società abruzzese. La storia è quella dell'aumento delle indennità deciso a livello nazionale per effetto di una legge che ha adeguato in alto i compendi degli alti magistrati e, a cascata, di parlamentari e consiglieri regionali. Un aumento stoppato dal Consiglio regionale dopo articoli di stampa e prese di posizione anche di cittadini comuni, tanto che lo scorso maggio, dopo 4 mesi di stipendio "pieno" il provvedimento è stato bloccato. La disposizione era arrivata sul tavolo del presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, negli ultimi giorni del 2006 ed oltre all'aumento di circa 400 euro lordi al mese dal primo gennaio del 2007, stabilisce un valore retroattivo: consiglieri ed assessori regionali avrebbero dovuto percepire la lievitazione del compenso anche per tutti i mesi del 2006. Il Consiglio regionale per evitare polemiche e accuse di essere «casta» adottò una decisione: nel mese di maggio 2007 l'assemblea all'unanimità approvò una norma che sospende fino alla fine della legislatura, quindi, nel 2010, gli effetti dell'aumento. Ma il problema degli arretrati è rimasto in piedi, tanto che un poco in sordina nelle scorse settimane i consiglieri da destra a sinistra hanno intascato i compensi senza far troppo clamore. Unica consolazione che però il Consiglio regionale ha tenuto bloccato l'aumento della diaria di circa 2mila 200 euro al mese per ogni consigliere. |