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TERAMO. Esame del piano urbano del traffico (Put) in consiglio comunale, azione congiunta per ottenere dalla Regione l'aumento dei chilometri per i bus urbani, adesione del Comune al progetto della Provincia per prolungare la ferrovia fino a Scapriano. Sono le tre proposte presentate ieri dal centrosinistra nel consiglio dedicato ai problemi della viabilità in città. Il pronostico secondo cui la seduta, richiesta proprio dalla minoranza, dovesse mettere alla gogna l'assessore al traffico Berardo Rabbuffo è stato smentito. I toni, a parte pochi accenni polemici, sono rimasti pacati dal primo all'ultimo minuto. A introdurre l'argomento per conto del centrosinistra è stato il capogruppo dei Ds Enzo Scalone, che ha definito «episodici» gli interventi dell'amministrazione sulla viabilità. «In molti casi sono stati fatti un passo avanti e due indietro», ha evidenziato, «senza che si siano ottenuti risultati concreti». L'opposizione ha messo sul tavolo le sue tre proposte, ma non ha evitato le critiche di Mirella Marchese (An), per cui il dibattito chiesto dalla minoranza è stato «strumentale». Sandro Santacroce (Rifondazione) ha sollecitato l'attivazione dei sensi unici in via Po e viale Crispi, invitando la giunta ad adottare una soluzione analoga anche per viale Bovio e via del Castello. L'iniziativa del centrosinistra per discutere in aula i problemi del traffico è stata apprezzata da Claudio Di Bartolomeo, consigliere di maggioranza. «È giusta la scelta d'incontrarsi in questa sede», ha evidenziato, «per discutere i provvedimenti dell'amministrazione prima che venga messo un punto fermo. Rabbuffo ha mostrato molta disponibilità e sta operando bene». L'assessore al traffico ha riassunto gli atti compiuti finora per la viabilità, ma non ha risposto a tutte le sollecitazioni della minoranza. «Lavoriamo insieme per il biglietto unico del trasporto pubblico», ha detto, «e se la Regione ci dà chilometri in più porteremo il bus a Porta Romana». In apertura Luca Caserta è stato eletto membro della commissione edilizia. Ha raccolto 20 voti della maggioranza; solo Di Bartolomeo non ha condiviso la scelta. |