Data: 03/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila e i disagi del trasporto pubblico

Signor direttore, come risaputo il funzionamento dei trasporti aquilani non è dei migliori, ma per gli studenti nessun problema secondo l'amministrazione a questi saranno garantiti «trattamenti privilegiati». I rincari toccheranno il resto della popolazione che nei prossimi mesi spenderà di più per muoversi in città (il biglietto normale sarà di 1 euro a fronte dei 90 centesimi attuali). Gli aumenti serviranno a migliorare il servizio offerto ai cittadini venendo incontro alle esigenze di ognuno. Al momento riscontriamo un amore talmente forte che l'Ama ha per la popolazione ma soprattutto per gli universitari che si palesa quando proprio nelle ore di punta, in cui dovrebbero essere garantiti più mezzi, l'Ama ci costringe a viaggiare in calca, compressi l'uno sull'altro come polli sui camion di bestiame. Senza esagerare, posso dire di aver visto signore che per poco non svenivano.
La capienza massima è di 97 persone ma sulle corse maggiori si riscontra un sovraffolamento che sfora del 30% il limite stabilito. Ma non temete «L'Ama ci ama» come cita un noto manifesto attaccato sui muri della città; ed è proprio per questo che il biglietto a bordo costa 1,20 euro (più 30 centesimi); ed è proprio per questo che ci sono più controllori che auto. Infatti molto spesso se ne trovano due sullo stesso mezzo.
Inoltre ricordiamo che se gli utenti fossero interessati ad usare due autobus, se ad esempio volessero prendere un autobus solo per due fermate e poi salire su un altro, si vedranno costretti a timbrare due biglietti o uno da 1,20 euro. All'Aquila infatti i biglietti standard non valgono 90 minuti, come succede in tutte le altre cittadine abruzzesi, bensì hanno validità di una sola corsa. Dunque, signore e signori badate bene a tenere in tasca sempre due o tre biglietti da 90 centesimi. E altrettanti da 1,20 euro, qualora avreste la cattiva abitudine di cambiare due auto per andare a lavoro oppure tornare a casa.
Se si invita la popolazione ad avvicinarsi ai mezzi pubblici, a utilizzarli di più per migliorare la vivibilità della città, far diminuire il traffico ed aiutare ad eliminare gli ingorghi nelle ore di punta e abbassare il tasso d'inquinamento, ci si augurerebbe di conseguenza una giusta corrispondenza tra costi affrontati dai cittadini, spese e servizi ricevuti, non soltanto belle parole che ci incoraggiano a lasciare in garage la bella e comoda auto. Ma questa è solo una delle tante contraddizioni della società moderna che, come visto, si riscontrano anche nelle semplici cose di ogni giorno come il prendere l'autobus.

Annalisa Palozzo L'Aquila

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