Data: 03/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Treno fermo, l'ora dei risarcimenti. I pendolari valutano le richieste, le Ferrovie avviano l'indagine

E i sindaci esaltano la Polfer

VASTO. Sono almeno una decina i viaggiatori del treno locale Pescara-Termoli - bloccato venerdì sera per oltre tre ore nella galleria "Sinello" - che hanno intenzione di avviare un'azione risarcitoria nei confronti delle Ferrovie dello Stato. Sono quasi tutti studenti pendolari che da Pescara rientravano a casa - alcuni a Vasto, altri a Termoli - per il fine settimana. Due di loro sostengono di essersi sentiti male durante la notte a causa della tensione. Le Ferrovie, pronte a rimborsare la corsa solo ai viaggiatori diretti a Bari, hanno avviato un'indagine interna per accertare la dinamica dell'episodio e il regolare svolgimento delle operazioni di soccorso.
Il treno - un modello "Lupetto" - si era fermato a metà della galleria lunga 2.300 metri. Un centinaio i passeggeri a bordo. Per dar modo loro di scendere o di proseguire il viaggio è stato necessario trainare la locomotrice in avaria per 4 chilometri. L'operazione non è stata semplice, né rapida. Per poter trasferire il convoglio è stato necessario attendere l'arrivo di un locomotore da Pescara, dopo che quello arrivato per prima da Vasto non era sufficientemente potente. Questo particolare e l'ulteriore attesa hanno fatto arrabbiare i passeggeri.
Gli oltre cento viaggiatori sono stati assistiti dalla Polfer, coordinata dall'ispettore Donato Caramia, e dagli agenti del commissariato (ispettore Matteo Marzella).
«Nel treno sia la luce che il riscaldamento sono rimasti accesi. Il disagio maggiore per i viaggiatori è stata l'attesa prolungata all'interno di una galleria», racconta l'ispettore Marzella.
Qualche viaggiatore ha accusato un leggero malessere ma non è stato necessario richiedere l'arrivo del 118. Per evitare,inopportune e pericolose discese dal convoglio il capotreno aveva bloccato le porte.
«La galleria era buia e sul secondo binario continuavano a passare i treni», aggiunge l'ispettore di polizia. La disavventura è terminata alle 20,50 quando finalmente i viaggiatori hanno potuto raggiungere lo scalo di Punta Penna. Chi era diretto a Vasto e dintorni è stato poi accompagnato in autobus. I passeggeri per Bari hanno invece preso un altro convoglio.
«Grazie anche alla presenza della Polfer tutto si è risolto senza incidenti», sottolineano i sindaci di Vasto e San Salvo, Luciano Lapenna e Gabriele Marchese, che colgono l'occasione per ribadire quanto deleterio chiudere dell'ufficio vastese della polizia ferroviaria.

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