Data: 03/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Put della discordia a Teramo. E' guerra aperta tra Rabbuffo e Scalone

Un Consiglio decisamente "stracco" quello sul Traffico che non manca, però, di trascinarsi code polemiche. E' il capogruppo diessino Enzo Scalone a tirare le somme di una performance le cui attese erano decisamente più alte. «Il Piano urbano del traffico non approderà affatto in Consiglio - è l'accusa di Scalone -, procedendo la sua avanzata a colpi di ordinanza. Un metodo discutibile con un evidente peggioramento del traffico cittadino: la tecnica di un Put che guadagna terreno a tozzi e bocconi è dunque fallimentare. Nessun impegno dall'amministrazione, poi, sul prolungamento della ferrovia fino a piazzale San Francesco: forse lo scetticismo dipende dal non voler andare a traino della Provincia anche se non si disdegnano poi sinergie per ottenere un maggiore chilometraggio per la provincia di Teramo dalla Regione». In simultanea le riflessione dell'assessore Berardo Rabbuffo che, francamente, dall'andamento della seduta ad hoc sul Traffico sembra addirittura confortato. «Il Put approderà in maniera organica in Consiglio - assicura -, dando spazio alle osservazioni anche se c'è curiosità su quali arriveranno dall'opposizione che, al di là delle proteste, è però mancata nelle proposte. In quanto ai "colpi di ordinanza", hanno permesso di risolvere situazioni difficili mettendo in pratica quanto da altri era stato solo pensato, vedi l'area pedonalizzata in centro storico. Molto questa amministrazione ha fatto in materia, incandescente, di traffico, a cominciare dalla soluzione per il Lotto zero la cui sistemazione economicamente è passata, tra l'altro, all'Anas. In quanto al prolungamento della ferrovia nessuno è contrario ad un'opera che risulta comunque particolarmente onerosa».




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